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san bernardo

Per farlo crescere bene


Di fatto, ogni cane richiede tempo, costanza, spazi e cure, ma nel caso di un San Bernardo tutto va amplificato all'ennesima potenza, avendo a che fare con un cucciolo che cresce in media 3hg. al giorno!
Benché ogni cane poi abbia un proprio carattere, tuttavia credo ci siano delle regole d'oro da seguire, come per esempio:
- maturare una scelta consapevole e realistica circa la compatibilità fra la vita e le abitudini del proprietario e le caratteristiche psico-fisiche della razza in oggetto.
- affidarsi solo ed esclusivamente ad Allevatori con esperienza e responsabili Selezionatori,
- scegliere il cucciolo che meglio risponde alle nostre esigenze caratteriali (maschio o femmina, vivace o timido, dominante o sottomesso…)- rimando ai test attitudinali più frequentemente usati (Test di Campbell) od anche alle indicazioni dell'Allevatore che ha seguito il cucciolo fin dalla nascita.
- acquisire una cultura base circa il comportamento del cane e…del proprietario, al fine di evitare degli errori che spesso compromettono irrimediabilmente la convivenza fra uomo e cane. E' utile ricordare che molto spesso è il proprietario a dover "andare a Scuola" per poter capire le esigenze ed il comportamento del proprio amico a 4 zampe. Insomma, gli "analfabeti" siamo noi Umani ed il cane diventa "analfabeta" perché noi per primi non sappiamo comunicare con lui!
- ritirare il cucciolo non prima dei 2 mesi d'età ed assicurarsi di disporre fin dal primo momento di tutto quanto è necessario al suo sviluppo, inclusa la scelta definitiva del luogo designato per la cuccia e la somministrazione della pappa.
- dedicarsi quotidianamente e con costanza per almeno il primo anno di vita, all'educazione del cucciolo, senza pause, né incongruenze!
- garantire al nostro fedele amico serenità e stabilità affettiva e, senza essere egoisti, riservargli dei momenti di gioco con i suoi simili a quattro zampe, al fine di evitare comportamenti aggressivi a causa di un prolungato isolamento.
cuccioli terranova
Tuttavia, consapevole della mole che presto il cucciolo avrebbe raggiunto, ho sempre cercato di concedere piuttosto più coccole e giochi, che cattive abitudini come delle feste troppo "affettuose", in cui spesso il Padrone o l'Ospite si trovano atterrati in impietose pose, o indebite appropriazioni di divani, con conseguente impossibilità di riconquista dello stesso da parte del Proprietario!
Insomma, anche il troppo amore ha le sue conseguenze e, come i bambini, anche i cani finiscono per prendere delle cattive abitudini ed assumere dei comportamenti difficilmente compatibili con una vita sociale.
L'errore forse più comune, soprattutto per il "Primo Cane", è sicuramente l'accondiscendenza, la mancanza di autorità e soprattutto la sporadicità di esercizi d'educazione al vivere in comunità, che sono invece "le pietre" del nostro rapporto con il Nostro Migliore Amico. Per esempio, anche una semplice passeggiata quotidiana di mezz'oretta può essere decisiva nella riuscita di una perfetta condotta la guinzaglio!

Non è quindi per un errore di trascrizione nel d.n.a. del nostro cucciolo che lui non saprà riconoscere fra una manifestazione d'affetto ed uno "sfondamento da giocatore di rugby" del proprio Padrone!
Spetta piuttosto a noi trovare i modi adatti a far capire che è sufficiente e più gratificante abbandonarsi ad un nostro caldo abbraccio, piuttosto che dover soccorrerci perché doloranti in qualche angolo del giardino dove ci ha fatti volare una valanga di 80kg. piombataci addosso.

acqua san bernardo
Insomma, cercando di "canalizzare" l'inevitabile esuberanza del cucciolo verso giochi di riporto o esercizi di ubbidienza, la convivenza sarà piacevole e ricca di soddisfazioni per entrambi!
Ci sono infatti numerose esperienze di San Bernardo-Baby Sitter , oppure "Angeli Custodi" di persone anziane o malate. Si tratta solo di chiarire bene i limiti delle naturali manifestazioni del Nostro Compagno.
E' utile rivolgersi almeno per qualche consiglio ed "aggiornamento" circa i metodi educativi a chi svolge con competenza questa professione.
Ricordo che mentre 20 anni fa a razze come il San Bernardo erano quasi preclusi i campi d'addestramento, oggi l'educazione in gruppo fin dai primi 5 mesi di vita è un'opportunità importantissima soprattutto per cani che a quell'età pesano già come un Pastore Tedesco adulto.