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Prefazione



Indicazioni rivolte a tutti quelli che per la prima volta vorrebbero vivere in compagnia del più imponente di tutti i cani. Lo scopo è essenzialmente di fornire alle suddette persone una corretta immagine della nostra razza, evidenziandone i pregi, senza nessun timore di metterle in guardia verso gli aspetti negativi e le responsabilità a cui potrebbero andare incontro. Il nostro auspicio è sì di incrementarne la diffusione, ma innanzi tutto avere la certezza che i cani di San Bernardo vadano a vivere presso proprietari responsabili e in grado di contraccambiare tutto l'affetto di cui loro quotidianamente riescono a ricoprirci .
Di seguito, troverete consigli utili per individuare meglio dove rivolgervi per l'acquisto del cane, ed un primo approccio con le caratteristiche peculiari della razza. Il tema è affrontato in modo sintetico e comprensibile, risponde alle classiche "domande di strada", o meglio a quelle che ci sono spesso rivolte da chi è completamente inesperto o ha un'immagine distorta dell'argomento. Il tipo di Cane San Bernardo qui descritto rappresenta in tutti i suoi aspetti la quasi totalità dei cani di questa razza, anche se dobbiamo ammettere che qualche eccezione esiste, soprattutto per quanto riguarda il temperamento. Speriamo in ogni caso di aver contribuito a sfatare gli errati luoghi comuni che purtroppo sovente accompagnano i nostri magnifici animali.

 

LA SCELTA DI UN CANE DI RAZZA PURA
La vostra prima considerazione acquistando un cane, deve essere la consapevolezza che per i prossimi 10 o più anni esso diventerà parte integrante della vostra famiglia. Contrariamente ad un'automobile, il nostro cane non potrà essere sostituito in qualunque momento con un nuovo modello.
Fedele compagno per tutti, il cane rifletterà l'amore e l'affetto che gli dimostrerete. Tuttavia è molto importante sceglierlo con attenzione tenendo presente i seguenti consigli:
Cercate di conoscere il più possibile la sua genealogia e provenienza prima dell'acquisto, trattando con allevatori qualificati e di fiducia.
Andate con cautela nei negozi di animali; spesso vendono cuccioli di genealogia medio-bassa e di provenienza non sempre verificabile o attendibile.
Ricordiamo che si verifica da alcuni anni un preoccupante commercio clandestino di cuccioli provenienti dai paesi dell'Est Europeo. Questi animali pagati poche lire da spregiudicati commercianti, arrivano agli acquirenti finali in disastrose condizioni igienico-sanitarie, talvolta con problemi caratteriali indotti dalla precoce separazione dalla madre. Molte volte questi problemi psichici con il passare del tempo, diventano insostenibili ed a volte anche pericolosi per i proprietari stessi.
Qul poco risparmio sull'acquisto, si spenderà inevitabilmente in cure veterinarie, concesso che questi poveri cuccioli riescano a sopravvivere.

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Sono decine le telefonate di proprietari che arrivano alla nostra Associazione, ai nostri allevatori specializzati, al nostro "Numero Blu", lamentandosi dei cuccioli acquistati da commercianti spregiudicati.
Questo fa capire quanto grave e dilagante sia il commercio senza scrupoli.
Purtroppo vedere un cucciolo in vetrina, specie per i bambini, è un'attrazione troppo forte alla quale dobbiamo far prevalere la ragione ed il raziocinio.

LE REGOLE DEL BUON ALLEVATORE
L’allevatore ideale è riconoscibile dal seguente comportamento:
- Studia i caratteri genetici, la struttura, il movimento e il temperamento dei cani selezionati, in quanto persegue l'obiettivo della produzione di esemplari le cui caratteristiche di razza siano sempre più prossime all'ideale riscontrabile nello Standard.
- Crea una selezione dei propri soggetti, con anni di enormi sacrifici e tenendo in debita considerazione anche il carattere del cucciolo.
- Fa in modo che vengano eseguite le dovute vaccinazioni e sverminature, rispettando gli intervalli di tempo in stretta collaborazione con il medico veterinario.
- Tiene i cuccioli il più possibile con la madre in modo da consentirne una crescita serena e favorirne un carattere libero da ansie.
- Tiene sempre i cuccioli al sicuro e al riparo in ricoveri confortevoli con adeguata ventilazione e non li consegna mai ai nuovi proprietari al disotto delle 7-8 settimane di vita.
- Alleva con particolare attenzione ogni cucciolo in ambiente pulito e salutare dove possa imparare a socializzare con le persone e con i suoi simili.
- Anche dopo la vendita continua ad assistervi spassionatamente con consigli e raccomandazioni sulla nutrizione, educazione e cura del vostro cucciolo seguendone lo sviluppo ed i risultati.
- Vi aiuta a scegliere un esemplare sicuramente adatto alle vostre esigenze discutendo apertamente con voi di prezzi e fornendo al riguardo ogni dimostrazione e documentazione.
- Non prometterà inesistenti garanzie.
(A questo riguardo, si deve sottolineare che non è possibile garantire il cucciolo per problemi tipo: displasia, cardiopatie, difetti di occlusione dentaria, difetti numerici della stessa, patologie congenite non facilmente rilevabili all'esame clinico, difetti vari d'apparato, ecc.).
- Non farà mai pressioni per riuscire a vendere ad ogni costo un cucciolo. V'incoraggerà piuttosto ad approfondire la vostra conoscenza sull'argomento mostrandovi varie tipologie di cuccioli prima di farvi effettuare una scelta e inoltre vi inviterà a visitare anche altri allevamenti.

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VISITANDO UN ALLEVAMENTO...

Quando visitate un allevamento di cani è importante avere notizie dettagliate dell'Allevatore.
In particolare è necessario sapere:
- Da quanto tempo svolge la sua attività;
- Se effettua i test caratteriali sui cuccioli (test di Campbell)
- Se i genitori sono stati sottoposti agli esami radiografici all'anca e gomito
- Se porta in mostra i cuccioli ed i cani e con quali risultati;
- Se i cani provenienti da quell'allevamento hanno ottenuto buoni risultati alle mostre di bellezza;
- Se i cani provenienti da quell'allevamento hanno avuto problemi causati da patologie genetiche.
- E' sempre bene chiedere se il veterinario ha già visitato la cucciolata e quale ne è stato l’esito
- E' necessario chiarire con l'Allevatore se in presenza di un grave difetto ereditario che dovesse apparire nel cucciolo, l'acquirente sarà risarcito oppure sarà sostituito il cucciolo.

Valutate sempre le condizioni igieniche e gli spazi adibiti ai canili.


L'ACQUISTO DEL CUCCIOLO

Decidete, prima dell'acquisto del cucciolo, se desiderate un cucciolo di qualità o se, invece, un cucciolo potenzialmente da esposizione.
Un "cucciolo di qualità" è un sano esemplare di razza che mostra quasi tutti gli aspetti corretti descritti dallo standard di razza.
Un "cane potenzialmente da mostra" è un esemplare le cui caratteristiche sono tutte identificabili con quelle dello standard di razza e non presenta alcun difetto squalificante. Se intendete portare il vostro cane alle esposizioni canine, studiate attentamente lo standard di razza e la sua corretta interpretazione, visitate diversi allevamenti e confrontate i prodotti di diverse linee di sangue, tra cui il cucciolo da voi scelto, con le caratteristiche dello standard approvato dalla Federazione Canina Internazionale (F.C.I.).
E' molto importante poter vedere i genitori del cucciolo che si vuole acquistare, poiché, anche le persone più esperte, spesso non riescono a cogliere nel cucciolo tutte le qualità o i difetti che si potranno presentare nell'animale adulto.
Esiste pertanto l'eventualità che taluni cuccioli, potenzialmente da esposizione, non diventino una volta cresciuti, cani adulti da esposizione.
Fondamentale è capire che un cucciolo, comunque, non offre nessuna certezza di diventare un futuro campione.
Non dimenticare, infine, di osservare l'atteggiamento dei cani in allevamento:
- Sono calmi o aggressivi?

GLOSSARIO
Alcuni termini che è bene conoscere…
Razza pura:
è un cane di razza pura un esemplare di conosciuta qualità e genealogia, con genitori appartenenti alla stessa razza da più generazioni.
Standard di razza:
è la descrizione delle caratteristiche ideali di un cane di razza pura. Esso rappresenta il principale strumento guida per gli allevatori. Quando vi mettete alla ricerca del primo cucciolo da acquistare cercate di consultare attentamente lo standard ufficiale di razza, in particolare se coltivate l'idea di portare in esposizione il vostro cane.
Pedigree:
è un termine inglese che significa letteralmente albero genealogico, nella fattispecie trattasi di un documento usato per indicare gli estremi del cane e l'elenco completo dei suoi ascendenti, come risulta dal "Libro delle Origini". Quando si acquista un cucciolo di razza pura si deve pretendere il suo pedigree, riportante quattordici ascendenti materni e paterni, anche se spesso non è disponibile subito per l'espletamento delle lunghe operazioni di registrazione. Esso è rilasciato dall'Ente cinofilo competente per ogni nazione (ENCI per l'Italia). Non rappresenta, comunque, garanzia assoluta della qualità del cane.
Al momento dell'acquisto si deve pretendere: la data di nascita, nome del padre, nome della madre, eventualmente Gruppo Cinofilo Provinciale al quale si è effettuata la denuncia per l'ottenimento dei pedigree.
Si tratta di notizie essenziali ed immediatamente verificabili.
LOI:
significa Libro delle Origini italiano. E' curato dall'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), che rilascia un certificato d'iscrizione nel quale è specificato il gruppo, il sottogruppo, la razza e l'età del cane. L'ENCI redige un elenco ufficiale delle razze canine suddivise in gruppi, sezioni e categorie.
All'arrivo del certificato d'iscrizione ci si recherà all'ENCI della propria città per il regolare passaggio di proprietà. Questa voltura è obbligatoria e ci conferisce la proprietà del cane.
Esposizioni canine:
in tutto il mondo civilmente evoluto, gli enti cinofili di competenza o Kennel Club nazionali organizzano nell'arco dell'anno le esposizioni canine. Vi possono partecipare i cani iscritti nel LOI italiano o negli altri rispettivi libri delle Origini esteri, e che possiedono perciò un pedigree valido e riconosciuto. I cani sono esaminati da giudici ufficiali competenti nelle singole razze.
Del cane è analizzato lo standard nella sua completezza, dal colore del mantello alla consistenza del pelo, dalla dentatura alla perfezione degli arti, dall'andatura al portamento, ecc.
Il giudice, terminato l'esame, gli attribuirà, a sua unica e insindacabile discrezione, una qualifica che spazia dal voto eccellente al molto buono, dal buono al abbastanza buono, riservandosi, inoltre, di elargire appositi cartellini denominati CAC e CACIB, fondamentali per guadagnare il titolo finale più ambito che è quello di Campione nazionale o internazionale. Sono esclusi dalle esposizioni canine i cani sterilizzati o camuffati nell'aspetto, mancanti del tutto o in parte di organi (es. testicoli, ecc.)

LE CLASSICHE DOMANDE

Quanto mangiano?

Molte persone, anche se affascinate da questa razza, sono dissuase dallo sceglierla per il timore delle presunte stratosferiche spese alimentari nelle quali potrebbero incorrere.
Questo è il primo dei vari luoghi comuni da sfatare!
I cani di San Bernardo possono essere cresciuti e mantenuti con quantità di cibo non di molto superiori a quelle necessarie per alimentare cani di altre maxi-taglie (peso da adulti superiore a 25kg.).
Inoltre, considerando il fatto che il nostro "San Bernardo" è un cane piuttosto "tranquillo", nel senso che spende poche calorie in attività fisico-motoria, esso richiede meno cibo per chilo di peso vivo rispetto a quello necessario per i cani di taglia più piccola ma più energici.
Per essere più concreti facciamo il seguente esempio: se un cane adulto di 40kg. di peso (supponiamo un pastore tedesco) mangia quotidianamente 400 grammi di mangime secco completo e bilanciato, un cane di San Bernardo adulto di 80kg., cioè con un peso doppio, necessita di soli 550-600g. dello stesso mangime (da un 30 ad un 50% in più).
Bisogna poi rilevare che il mangime in confezione grande (15/20 Kg.) costa meno rispetto alle confezioni piccole.
Solamente durante il primo anno di vita, quello della grande crescita, i cani di San Bernardo mangiano quantità maggiori di cibo, ma capirete di lì a poco dove esso va "a finire".

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Quanto pesano?

Il cucciolo di San Bernardo pesa in media 500-800 grammi alla nascita e cresce molto rapidamente durante il primo anno di vita anche se, solamente verso i tre anni, il suo sviluppo si può considerare terminato.
I maschi adulti possono raggiungere un altezza di circa 85 cm. al garrese ma eccezionalmente anche di 90 cm. L'altezza media in Europa si aggira comunque sugli 80 cm. Il peso va dai 70 ai 90 kg.(pesi superiori sono riferiti a soggetti obesi per i quali è consigliabile una dieta ipocalorica).
Le femmine sono leggermente più piccole, con altezze medie di 75 cm. al garrese e solitamente pesi compresi tra i 55 e i 70.

Sono buoni con i bambini?

Sicuramente. Essi hanno un'attenzione particolare per i bambini e sono molto accorti a non fargli male. In modo particolare le femmine, si possono considerare delle eccellenti baby-sitter e ottime compagne di gioco. Naturalmente non si dovrebbe permettere al bambino di tormentare il cane.
E' facile portarli al guinzaglio?
A causa della notevole taglia, i cani di San Bernardo vanno abituati al guinzaglio fin da molto piccoli. Fortunatamente sono cani molto desiderosi di imparare e iniziano ad obbedire ai vostri comandi non appena capiscono cosa volete da loro. Molto importante è non farsi sopraffare e far capire all'animale che chi comanda è il padrone.
Già intorno ai 3-4 mesi di età, sarebbe opportuno farli socializzare con gli altri cani e persone estranee, portandoli tranquillamente nei luoghi pubblici.
E' fondamentale seguire attentamente il carattere del cane durante il primo anno di vita poiché, all'occorrenza, risulta più facile correggerne i difetti. Non sarebbe male iniziare, intorno ai sei-otto mesi di età, un breve corso di addestramento alla condotta.Fanno la muta del pelo?
Sì, solitamente 2 volte l'anno, in primavera e autunno, perdono molto pelo per adeguarsi al cambiamento di stagione. Per il resto dell'anno si verificano raramente altri episodi di muta, fatta eccezione per quei cani che durante la stagione fredda vivono in ambienti riscaldati. I problemi sono notevolmente semplificati per i San Bernardo a pelo corto.

Sbavano?

Meno di altri molossoidi. Ovviamente la quantità di bava prodotta, dipende dalla temperatura ambientale, dal livello di eccitamento (odori particolarmente graditi, riscaldamento corporeo in seguito ad attività fisica, ecc.) e da una corretta alimentazione.
In linea di massima la maggior parte dei cani non sbava più di tanto anche se la cosa può variare da soggetto a soggetto, in relazione alla conformazione anatomica della commessura labiale.
Questo argomento viene spesso erroneamente enfatizzato dalla cultura popolare del "sentito dire" o da caricature volutamente esagerate riprese da alcuni spettacoli cinematografici.

Sono dei buoni guardiani?

Le dimensioni e l'abbaiare profondo dei cani San Bernardo sono un forte deterrente per gli intrusi. Tuttavia, essi impareranno a riconoscere i vostri amici accogliendoli con grande gioia.
Se un ospite non si dovesse spaventare per le dimensioni del cane, egli sarà considerato dall'animale stesso un amico della famiglia, poiché i San Bernardo per indole sono portati ad essere amici di tutti.
L'unica eccezione può accadere quando un membro della famiglia è spaventato dall'inaspettata presenza. In tale occasione emergerà l'istinto, tipico della razza, di protezione verso il territorio ed i propri familiari.
In assenza dei padroni comunque si dimostra un ottimo ed attivo guardiano.
Perché alcuni cani di San Bernardo hanno il pelo corto?
All'origine, la razza presentava solamente il pelo corto. Intorno al 1840, i Monaci svizzeri, nel tentativo di "rafforzare il sangue" dei loro soggetti, effettuarono in allevamento incroci con cani a pelo lungo e, fra questi, presumibilmente alcuni Terranova.
Da tali operazioni ne derivò la creazione involontaria di un nuovo tipo di cane, ovverosia il San Bernardo a pelo lungo, che tutt'oggi riscontra un grandissimo successo, maggiore anche del pelo corto. I due tipi di cane sono però complementari, poiché vanno incrociati fra di loro almeno ogni tre generazioni. Questo per avere cani di salute più forte e preservare le caratteristiche fondamentali della razza.

Di quanto spazio necessitano?

I cani di San Bernardo, per loro natura, non necessitano di molto spazio. Non sono cani particolarmente attivi e agitati come molti soggetti di altre razze. Spesso sono contenti di stare anche in casa per la maggior parte del tempo. Ad ogni modo, un piccolo spazio all'aperto è a loro sufficiente per fare un po' di esercizio fisico.
Dobbiamo prendere un maschio o una femmina?
Questa è una questione strettamente legata alle preferenze personali. Entrambi sono uguali da un punto di vista qualitativo. Il maschio, essendo un po' più grosso, fa una maggiore impressione a prima vista. La femmina, tuttavia, deve essere considerata il suo rispettivo sotto tutti gli aspetti.
Forse è più facilmente gestibile e adatta anche a conduttrici donne. Ricordiamo infine, su quest'argomento, che i veterinari moderni consigliano di sterilizzare i cani non destinati alla riproduzione siano essi maschi o femmine. Questo vi solleverà dà eventuali problemi legati all'attività sessuale.

Come si comportano con il caldo?

E' innegabile che questa razza viva bene con un clima fresco anche se non necessariamente di alta montagna. La sua attuale dislocazione ad ogni latitudine (Paesi Mediterranei, Centro America, ecc.) fa però presupporre una notevole capacità di adattamento alla temperatura ambientale.
Durante la stagione estiva, il cane cercherà di adattarsi al caldo riducendo l'attività fisica e mangiando meno. Noi, d'altro canto, dovremo procurargli un ambiente ombreggiato, acqua sempre fresca e, talvolta, bagnargli un po' il mantello. Non bisogna dimenticare che i forti sbalzi di temperatura, specie quelli causati da condizionatori d'aria, sono molto deleteri per la salute dei cani.

Quanto costa acquistarne uno?

Ovviamente non esiste un listino e, particolarmente in Italia, il prezzo di un Cane di San Bernardo può subire notevoli variazioni.
Se si fa riferimento ad allevamenti amatoriali gli importi si aggirano da euro 800 a euro 1.200 mentre per quanto riguarda gli allevamenti con affisso (riconosciuti FCI) possiamo arrivare anche a punte di euro 2.000. La variabilità dei prezzi è dovuta in primo luogo alla qualità dei cuccioli anche nell'ambito di una stessa cucciolata e, secondariamente, alla richiesta di mercato del momento o al numero di prenotazioni che l'allevatore ha accumulato. Per citare una situazione che frequentemente accade, ricordiamo ad esempio che i cuccioli con mascherine fortemente asimmetriche o addirittura mancanti, subiscono sconti che possono arrivare fino al 50% del prezzo applicato ai cuccioli con la mascherina correttamente disegnata, sebbene questo sia un difetto abbastanza tollerato dallo standard ufficiale di razza.
Ovviamente, per i suddetti importi, non sono da considerarsi i cani d'importazione dall'Est Europeo o quelle cucciolate nate occasionalmente da qualche privato, frutto il più delle volte di accoppiamenti casuali e non ponderati dai corretti criteri selettivi.
Per concludere possiamo affermare che il Cane di San Bernardo non costa certamente di più rispetto ad altre razze di media diffusione e, tanto per fare una battuta spiritosa, questo cane è quello che detiene il "prezzo al kg." più basso di tutti.
Che altro dire sui cani di San Bernardo?
Se state pensando di volerlo acquistare, "complimenti!".
E' un cane perfetto per tutta la famiglia: gentile, festevole, giocoso, forte e determinato all'occorrenza. Solamente chi ne ha già posseduto uno, capisce perché essi sono chiamati, in molti paesi, "Cani Santi"o letteralmente "Saints".
Tuttavia, dobbiamo mettervi in guardia. I San Bernardo, pur essendo cani perfetti per la famiglia, non sono adatti a tutti. Possedere un qualunque cane significa caricarsi di certe responsabilità e, ancor di più, quando si tratta di razze giganti.
Voi, in qualità di proprietario di un San Bernardo, avete l'obbligo di prendervene cura ed essere consapevoli che gestire un cane, molto probabilmente più pesante e forte di voi, non è cosa semplicissima. Prendere poco seriamente tale responsabilità, significa far diventare il vostro cane un peso anziché una gioia.

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CONSIGLI UTILI

Nelle righe che seguono sono elencati una lista di utili consigli dei quali bisognerebbe tener conto prima dell'importante acquisto, in modo di acquisire meglio la consapevolezza di cosa significa diventare proprietario del più imponente di tutti i cani.
a) Disciplina e obbedienza.
Noi crediamo che ogni cane, specialmente se di grossa taglia, abbia bisogno di regole di disciplina quotidiane. Tutti i cani devono crescere imparando i propri limiti di comportamento, rispettando le persone e la proprietà.
Gli insegnamenti di un addestramento basilare dovrebbero iniziare sin dal primo arrivo a casa vostra. Dovrete decidere, per prima cosa, dove volete che dorma mettendolo nella zona predestinata per qualche notte.
Quindi, è importantissimo fargli capire, al più presto, il significato della parola "NO". La disciplina dovrà seguire in maniera graduale gli stadi di crescita del cucciolo, cercando di avere una buona padronanza del giovane cane già nella fase della seconda dentizione.
Quando dovrete correggere un suo atteggiamento, fatelo pronunciando un "NO!" enfatico e deciso. Un colpetto sul posteriore può essere un ulteriore aiuto alla correzione. In caso d'insuccesso non abbiate paura di usare metodi più energici.
I cani San Bernardo sono portati ad imparare ed eseguire con entusiasmo le cose che gli insegnate. Molto importante è far capire, fin da principio, al vostro cucciolo, quali sono i suoi limiti comportamentali evitando, in tal modo, di avere problemi in futuro.
Un cane del peso di 80 kg, se non educato a dovere, può diventare una grossa responsabilità più che una piacevole compagnia. Rimarchiamo che il cane, prima comincia ad imparare, più facilmente imparerà e, già all'età di 4 mesi, è possibile cominciare con qualche breve pratica di addestramento "fai da te", impostata principalmente sull'abitudine al collare-guinzaglio e sulla socializzazione con le persone e gli altri suoi simili.
Successivamente, quando il cucciolo avrà compiuto circa 6 mesi, può essere opportuno iniziare a frequentare qualche corso di addestramento collettivo. Se non sapete dove si tengono tali corsi potrete informarvi presso l'allevatore, le delegazioni ENCI, i veterinari, ecc.
La durata dei corsi varia dai 3 ai 6 mesi, con una spesa solitamente contenuta.
Seguire un corso di addestramento non è una perdita di tempo. Il tempo investito darà i suoi frutti quando il vostro amico sarà un cane adulto, maturo e ben educato.
Trattate il vostro cucciolo di San Bernardo con molta cortesia. Mostrategli affetto e insegnategli ad essere responsabile.
Punitelo quando lo ritenete opportuno. Coinvolgetelo il più possibile nella vostra vita quotidiana. Fategli capire che siete felici quando si comporta bene e perdonatelo se, in un impeto di entusiasmo, rovescia una lampada o combina qualche altro guaio.
Ricordate che mille possono essere gli esempi di San Bernardo tenuti in appartamento che mai hanno combinato guai grazie ad una corretta ed elementare educazione.
b) Rapporti con i bambini e familiari.
I cani di San Bernardo sono eccezionali per come si integrano con tutta la famiglia e, soprattutto con i bambini, sono molto pazienti. Rispetto a cani di altre razze, sono soliti non tormentare e punzecchiare gli altri esseri viventi.
Ad ogni modo, al cucciolo, non deve essere permesso di saltare addosso ai bambini, di rompere i giocattoli o di rubarli. Spesso, quando il cucciolo è ancora un morbido peluche, queste birbonerie sembrano graziose, ma quando il cane avrà raggiunto il peso da adulto potrebbero divenire un serio problema. Non permettete mai ai bambini di cavalcare i cani!
c) Disponibilità e dedizione verso il cane.
Il San Bernardo ha bisogno di compagnia umana e di attenzioni. Se la vostra idea di crescere un San Bernardo è di tenerlo in un cortile impiegando solo qualche spicciolo del vostro tempo per dargli da mangiare, vi consigliamo di scegliere un altro animale. Oltretutto questo tipo di fredda convivenza non vi farebbe gustare le gioie che questi favolosi animali sono in grado di procurarvi.
Tutti i cani di questa razza hanno bisogno di regolari strigliate. Puntuali spazzolate saranno utili a ridurre le probabilità che si verifichino problemi di pelle. Se non sapete come si striglia un San Bernardo, chiedete qualche consiglio all'allevatore o al veterinario di fiducia.
d) Dove tenerlo.
Un San Bernardo è felice di vivere in casa con il resto della famiglia ma ci saranno momenti della giornata in cui dovrete mandarlo all'aria aperta.
Un cortile o un adeguato recinto si dimostreranno molto utili quando non potrete stare in casa con lui. Un San Bernardo non deve mai essere lasciato correre libero fuori della proprietà! La sua grossa taglia potrebbe spaventare dei bambini. I suoi grossi piedi e il suo naso curioso potrebbero danneggiare i fiori dei vicini. Lungo le strade potrebbe essere causa di pericolosi incidenti, dei quali, vogliamo sottolinearlo, è totalmente responsabile il proprietario.
A questo proposito consigliamo a tutti i proprietari, oltre alle dovute precauzioni, di tutelarsi con una piccola polizza assicurativa (costo annuo di euro 80 - 120).
Il vostro San Bernardo potrà vivere anche sempre all'aperto. In tal caso sarà opportuno avere una cuccia di giuste dimensioni (non eccessivamente grande per evitare dispersioni di calore durante l'inverno), preferibilmente con un pavimento di legno, coperta e ombreggiata d'estate. Molto importante è la fornitura di acqua sempre fresca e pulita e non guasterebbe un'eventuale protezione dagli insetti.
e) Cure veterinarie.
Il vostro cane richiede alcune cure veterinarie di routine. I cani sono soggetti ad alcune malattie come gli uomini, più altre propriamente loro. In aggiunta alle consuete visite in corrispondenza delle vaccinazioni annuali, si consiglia saltuariamente (1 o 2 volte in un anno) un check-up generale. Non dimenticate la profilassi preventiva antifilarica e le misure precauzionali per la leishmaniosi, in modo particolare per i cani che vivono nelle zone endemiche (il veterinario vi deluciderà sul problema). Sarà vostro dovere informare il veterinario tutte le volte che il cane mostrerà segnali di malessere, problemi di pelo e cute, comportamento anormale. Il controllo delle verminosi, infine, va effettuato a cadenze precise.
f) Siete sicuri che tutta la famiglia voglia prendere parte a questa "avventura"?
E' un gravissimo errore acquistare un cane per i bambini quando invece è richiesto un impegno da parte di adulti. Per di più, rappresenta una grossa sfortuna per un cucciolo entrare in una casa dove non è accettato da tutti i membri della famiglia, perché qualcuno avrebbe preferito un altro esemplare di cane.
Se dopo aver letto queste poche righe di consigli siete assaliti da qualche dubbio siamo costretti a suggerirvi un altro tipo di cane o meglio di animale.
Vi apparirà strano che, chi vuole promuovere il cane di San Bernardo, dia l'impressione, in una qualche maniera, di scoraggiarne la scelta.
Noi, d'altro canto, lo stiamo facendo solamente perché vogliamo essere sicuri che il San Bernardo vada solo presso persone responsabili e che abbiano l'intenzione di prendersene veramente cura.
Un buon cane, come un bambino, non può crescere da solo, pertanto prendetevi un po' di tempo per riflettere e capire se sarete in grado di assolvere l'importante compito che vi aspetta.
Non crediate che questa razza, da come ve l'abbiamo descritta, sia più impegnativa da gestire rispetto alle altre, perché molti dei punti sopraccitati vanno generalizzati a tutti i cani, a qualunque razza essi appartengano. Ricordiamo infine che ci sono razze, molto diffuse, che presentano problematiche ben maggiori rispetto al cane di San Bernardo.

L'ALLEVAMENTO AMATORIALE
Qualche precisazione per chi vuole cimentarsi nell’allevamento del cane di San Bernardo.
Molto spesso il proprietario di un cane è lusingato dall'idea di produrre dei cuccioli. Fate attenzione! Allevare non è un gioco! Una cucciolata di San Bernardo, per certi aspetti, può dare bellissime emozioni ma è sicuramente un impegno massacrante che richiede la disponibilità di più persone per almeno 2/3 di mesi, notti comprese.
I cuccioli di questa razza poi, sono più difficilmente collocabili sul mercato rispetto a quelli di altre razze e non meritano sicuramente di essere svenduti o regalati. Ben vengano i nuovi allevatori, non vogliamo scoraggiarli ma solo metterli in guardia. Anzi, per tutti quelli che vorranno intraprendere la non facile attività di allevatore, saremo molto fieri ed orgogliosi di mettere a loro disposizione la nostra esperienza e i nostri consigli.
Ricordiamo però, che un cane può essere felice e in buona salute anche senza accoppiarsi e procreare. Se il vostro cane non è "idoneo"all'accoppiamento o non v'interessa farlo accoppiare, il consiglio che vi diamo può essere quello di farlo sterilizzare. Anche il vostro veterinario vi confermerà che l'animale sterilizzato potrà vivere una vita migliore, più salutare e, addirittura, più lunga.
Non tutti i soggetti sono idonei alla riproduzione…..solo i migliori. Allevatori ben informati come quelli della nostra Associazione vi potranno cortesemente consigliare al riguardo.
Ci rendiamo conto che questo è un tema alquanto delicato poiché potrebbe turbare la sensibilità di molti, però, un cane non adatto all'accoppiamento non vuol dire che sia meno amabile e meraviglioso di un altro, ma solamente che esso presenta difetti tali da non permettergli di dar vita a degli esemplari perfetti, così come esigono i princìpi fondamentali della selezione.
Se amate i cani di San Bernardo, come li vedete oggi, è perché tutti gli allevatori degli antenati dei vostri cani hanno avuto particolare attenzione nel loro lavoro, facendo riprodurre solo gli esemplari con le qualità morfo-costituzionali e caratteriali migliori.
Ora, la responsabilità di portare avanti questa tradizione è nelle vostre mani.