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CANE SAN BERNARDO

Consigli per accogliere il cucciolo

Dopo aver ben ponderato la scelta del cucciolo candidato a diventare il nostro futuro compagno di vita, è bene considerare tutte le condizioni che determineranno poi il successo di quel meraviglioso rapporto che va ad instaurarsi fra cane e padrone.
Cominciamo innanzi tutto col considerare che mentre noi fremiamo all'idea di inserire quanto prima questo nuovo membro nel nostro nucleo familiare, la contro-parte, ovvero il cucciolo, è del tutto ignaro dell'approssimarsi del distacco dalla sua famiglia d'origine e delle nuove esperienze che vivrà nei mesi avvenire.
E' quindi consiglio prezioso per ogni futuro padrone, soprattutto se "novello", quello di pianificare nel dettaglio la data di tale "trapasso", considerando innanzitutto come l'età minima consigliata per allontanare il cucciolo dalla madre è normalmente indicata nei 60 giorni, periodo durante il quale ogni allevatore, amatoriale o professionale che sia, avrà provveduto non solo a tatuare o micro-chippare i nuovi nati, ma soprattutto a vaccinarli correttamente, come documentato dal libretto sanitario che accompagnerà l'animale al momento in cui ci sarà consegnato.
E' altresì auspicabile che l'ingresso nel nuovo ambiente avvenga non immediatamente all'ultima vaccinazione, al fine di permettere al sistema immunitario di reagire correttamente e senza complicazioni.
Per quanto concerne invece la variabile "nuova famiglia" è consigliabile che la data fissata per l'evento sia concordata fra i membri, affinché tutti possano, nei limiti della propria disponibilità ed interesse, contribuire al buon inserimento del nuovo venuto.
Per esempio, una giornata feriale, come il sabato normalmente permette di dedicare due intere giornate, ed anche una notte, qualora ahimè serva, d'attenzione al nostro cucciolo e per questo viene spesso indicata come quella più adatta a vivere una simile esperienza.
cucciolo san bernardoOra, considerando le immediate necessità del piccolo, che lo ricordiamo è a tutti gli effetti "un bimbo spaurito", sono, innanzitutto un luogo caldo, accogliente e protetto dove trovare quel minimo di sicurezza necessaria al superamento dello shock emotivo dovuto alla separazione dalla mamma e dai fratellini. Indichiamo a tal fine un'ampia cesta (ricordiamoci che stiamo parlando di cani San Bernardo, benché "infanti") dovutamente imbottita con una calda coperta, priva però di frange pericolose nel caso in cui il cucciolo le mangiucchiasse o peggio ne strappasse una frangia per ingoiarla, oppure la stessa cuccia, a patto che, per i motivi sopra-specificati, non sia esageratamente grande rispetto alla corporatura dell'animale.
Ricordiamo però che il luogo, per eccellenza, più sicuro e confortevole che possiamo offrire al nostro nuovo compagno è sicuramente il nostro abbraccio, che gli comunicherà immediatamente affetto e sicurezza.
Per quanto riguarda il "corredino" che sarà nostra cura preparare prima dell'arrivo del cucciolo raccomandiamo la presenza delle due ciotole essenziali alla sua sopravvivenza, ovvero quella dell'acqua e quella del cibo.
A questo proposito, merita una nota l'importanza assoluta per la sopravvivenza stessa del cane della disponibilità costante dell'acqua. Molto spesso, infatti, soprattutto chi non conosce bene le esigenze dell'animale, sottovaluta che il cane è sì un mammifero come noi, ma, poiché esso non traspira per i pori della pelle, la sua temperatura corporea va tenuta costantemente e scrupolosamente sotto controllo, grazie soprattutto ad un abbondante beveraggio.
cuccioli san bernardoCosì il cucciolo, ancora più delicato dell'adulto, necessiterà di una discreta quantità d'acqua, pur "bevendo" ancora molto latte. Esso spontaneamente, a patto che concretamente abbia a disposizione entrambe, sceglierà secondo necessità se bere l'uno o l'altro liquido, in completa autonomia.
A questo proposito bisogna inoltre fissare il divieto assoluto di sforzare il cucciolo a bere, in qualsiasi posizione possibile e secondo qualsiasi modalità si scelga, esempio: biberon "tipo soffocamento" o apertura forzata del muso…Infatti, anche una minima goccia di liquido che può accidentalmente scivolare nei polmoni del cane può essergli fatale, diversamente ancora dall'uomo che può tentare di tossire vigorosamente ed è anche dotato di un maggior controllo del condotto tracheale. approfondimenti che tratteremo in seguito, benché all'età di due mesi il cucciolo necessiti di 5 pasti al giorno, correttamente distribuiti e dosati durante l'arco della giornata, la cui forma, "pastone fresco", oppure mangime secco, è bene sia consigliata dall'allevatore, per evitare complicanze di tipo gasato-enterologo proprio nei primi giorni d'adattamento al nuovo ambiente.
Provveduto al "necessaire" legato all'alimentazione del piccolo, all'allestimento di un suo rifugio-tana, consigliamo a breve di provvedere anche alla scelta delle spazzole e dei vari oggetti dedicati alla toelettatura del cane, considerando sempre che l'esile e delicato pelo del cucciolo richiede una mano delicatissima e "materna" che lo abitui a ricevere tale cura, che nel caso di un San Bernardo, è proprio quotidiana!
Assolutamente indispensabile, invece, fin dal primo giorno, è la dotazione di una cassettina del pronto soccorso espressamente dedicata al nostro amico a quattro zampe, che va collocata in un luogo facilmente e velocemente accessibile della casa o del giardino, a seconda delle abitudini di vita del cane. A questo proposito, è sempre utile farsi consigliare dal proprio veterinario di fiducia.
A proposito della vasta gamma di gadget che i negozi d'animali offrono nel tentativo di rendere sempre più piacevole la vita dei nostri animali da compagnia, lasciamo ogni padrone assolutamente libero nella scelta di viziare il proprio piccolo, a patto che siano sempre rispettate le norme generiche di sicurezza, riservate anche ai "bambini al di sotto dei 36 mesi", come per esempio l'asportazione di parti dure o taglienti dai peluche, la scelta di materiali "a prova di soffocamento", ecc…considerando soprattutto che il piccolo in questione ha dei canini un po' al di sopra della media ed una forza mandibolare non proprio indifferente.
Garantite queste minime condizioni di benessere, approfondiamo ora il corretto atteggiamento da tenere nei primi momenti insieme al nostro cucciolo.
In primis, ribadiamo ancora come il momento di gioia ed entusiasmo che stiamo per vivere rappresenta invece per il piccolo un'esperienza all'inizio traumatica, che solo col tempo, per fortuna non troppo lungo, evolverà in una vera condizione di felicità.
Partendo da tale presa di coscienza, impegniamoci fin dal primo momento per costruire col nostro futuro compagno di vita un rapporto sereno ed appagante, magari seguendo alcune piccole accortezze che ogni esperto allevatore sarà lieto di comunicarvi.
Per esempio, una volta individuato all'interno della cucciolata il cucciolo prescelto, cerchiamo di familiarizzare con lui affinché il nostro odore gli sia più familiare possibile al momento del distacco dall'ambiente natio.
Tuttavia, teniamo ben presente come spesso a ragione gli stessi allevatori evitino di esporre troppo i cuccioli, soprattutto nei primi 60 giorni di vita, ad agenti esterni, proprio per tutelarne la salute, quindi cerchiamo di limitare il comprensibile trasporto per i teneri peluche e lasciamo piuttosto che siano essi, spinti dalla loro innata curiosità, a ricercare un primo timido contatto con noi.
Nello specifico, al momento dello "sradicamento del cucciolo" non lasciamoci prendere dalla fretta, ma soffermiamoci a familiarizzare con la sua famiglia d'origine e poi con le dovute accortezze ed il costante aiuto dell'allevatore separiamo il prescelto.
Per quanto concerne il trasporto in auto, consideriamo che tale esperienza può non essere così familiare al cucciolo, quindi riserviamoli un angolo dove esso si senta sicuro, possibilmente continuiamo a parlargli, ad accarezzarlo od a tenerlo in braccio, affinché percepisca meno possibile l'inevitabile distacco. Durante il tragitto, assicuriamo inoltre che esso non soffra il mal d'auto.
All'arrivo nella nuova casa, sono più che comprensibili momenti alternati di disorientamento, paura, ma anche curiosità e vivacità.
Assicuriamo quindi al piccolo attenzione costante, non facciamogli mai mancare il contatto fisico ed accompagniamolo nell'ispezione del nuovo ambiente rassicurandolo costantemente anche con il suono della voce…Cerchiamo di dimostrarci fin dall'inizio padroni maturi e responsabili, facendo percepire al "molosso in erba" la nostra vicinanza, ma senza però soffocarlo con le nostre ansie, ricordandoci che in fondo questa prima esperienza insieme è soprattutto l'inizio di una nuova ed entusiasmante avventura.
Se vi sentirete improvvisamente un po' "genitori" non stupitevi: in fondo, è una creatura dolce ed indifesa quella che vi è stata affidata, se poi crescerà al ritmo di qualche etto al giorno, questo è il seguito della storia!
Buona Fortuna a tutti.

Loredana Losso