allevamento san bernardo

Il Movimento nel Cane San Bernardo


Prima d'intraprendere l'impervio sentiero dell'allevamento è essenziale essere ben preparati; la preparazione si concretizza partecipando alle esposizioni canine, frequentando conferenze inerenti i metodi e la prassi d'allevamento e leggendo la letteratura specifica; è altrettanto utile frequentare allevatori di successo, anche allevatori di razze differenti da quella alla quale vi dedicate, affinché possiate attingere dalla loro esperienza.
E' impossibile interpretare correttamente lo standard di razza se a monte non vi è un’ottima conoscenza della costruzione dell'animale e del suo movimento. Molti allevatori attribuiscono troppa importanza ad una testa veramente tipica o alle condizioni del mantello così da dimenticare che un animale deve essere soprattutto funzionale. E' veramente difficile comprendere approfonditamente lo standard di razza qualora non si conosca appieno la costruzione e la meccanica animale e le relazioni che intercorrono tra le ossa che compongono lo scheletro.
L'accrescimento corretto del cucciolo influirà notevolmente sul risultato finale, raccomandiamo pertanto l'uso di un ottimo mangime ed un adeguato esercizio fisico; ma la bellezza psichica non è meno importante della bellezza funzionale: in un corpo in salute dovrebbe risiedere uno spirito altrettanto sano.

(Campione Trust Gentle Ben V SLATON )

 

Aspetto Esteriore

L'esteriore è la parte del cane che è possible vedere e deve essere compatibile con lo standard di razza; un cane conforme allo standard, ed ancor più un San Bernardo, è bello, in salute e deve possedere un ottimo carattere.
Lo scheletro costituisce l'impalcatura della parte esteriore. I tendini ed i muscoli danno forma al corpo (mantengono assemblati tutto l'interno) ed il grasso delinea le curve ed i profili.
La testa contraddistingue ogni cane più di ogni altra parte del corpo, identifica la razza alla quale il soggetto appartiene e lo diversifica dagli altri rappresentanti della stessa razza (ogni cane così come ogni persona ha la sua faccia che lo rende riconoscibile agli altri), la coda è la parte terminale di questo processo d'identificazione. Il giudizio relativo alla tipicità della testa, alle condizioni del mantello, alla forma ed al portamento della coda è veramente facile, non è altrettanto semplice valutare una costruzione corretta ed il movimento, molto spesso assoggettati a differenti ed illegittime interpretazioni. Chi è in grado di giudicare il movimento e la costruzione conosce esattamente cosa accade all'interno del cane poiché sono imprescindibilmente connessi fra loro. Un uomo che possiede un fisico mal costruito è impossibilitato ad affrontare prestazioni altamente atletiche o meglio, un uomo con un fisico costruito correttamente otterrà con minor fatica dell'altro le migliori prestazioni. Questo ragionamento si adatta bene anche alla specie canina.

Movimento

La posizione e le angolazioni corrette dell'arto toracico e dell'arto pelvico (degli arti anteriori e degli arti posteriori) sono le condizioni essenziali di un buon movimento.
Lo scheletro e la muscolatura si sovrappongono l'una all'altro, così qualora la posizione e le angolazioni degli arti anteriori o posteriori o di entrambe gli arti risultassero scorrette, lo sviluppo della muscolatura, la rotazione delle articolazioni, la posizione ed il movimento delle membra, il portamento della testa e l'attaccatura ed il portamento della coda potrebbero risentirne dannosamente. La posizione della spalla ed una corretta angolazione tra scapola ed omero nell'anteriore e dei pelvici sono alla base del movimento di tutte le vertebre. Solo i cani ben costruiti muovono come in effetti dovrebbero muovere. In natura gli animali mal costruiti non sopravvivono, sono troppo lenti e soggiacciono agli attacchi dei nemici, solo gli animali più forti e veloci sopravvivono e si riproducono; oggigiorno ogni cane ha una reale possibilità di sopravvivere e, disgraziatamente, di riprodurre, cosicché gravi difetti, quali passo è una andatura naturale a quattro battute, le zampe si alzano (levata) e si appoggiano al terreno (battuta) alternativamente ed in modo separato. Iniziando dalla zampa anteriore destra la meccanica sarà la seguente: anteriore destro (levata e battuta)-posteriore sinistro (levata e battuta)- anteriore sinistro ed infine posteriore destro e così continua in modo alternato.
Il trotto è una andatura naturale più veloce del passo con successione di appoggi diagonali alternati in genere da una fase di sospensione. Tra la levata di un bipede diagonale e la battuta dell'altro bipede diagonale vi è un momento di sospensione cosicchè tutti I quattro arti non sono a contatto dell terreno. Il bipede diagonale prende il nome dall'arto posteriore che appartiene alla coppia di arti tra loro in diagonale. Il bipede diagonale formato dall'arto posteriore destro e dall'arto anteriore sinistro si chiama bipede diagonale destro, il bipede diagonale sinistro è formata dalla coppia di arti opposti, ovvero l'arto posteriore sinistro e l'arto anteriore destro.
Il galoppo è una andatura naturale progressiva, saltata a tre battute, segue una fase di sospensione totale.

Anteriore
La base di un buon anteriore è una spalla mobile capace di un ampia oscillazione attorno alla sua estremità. La spalla è connessa allo scheletro unicamente da tendini e muscoli, posta al di sopra del braccio e di questo più corta, l'avambraccio è più lungo del braccio e della spalla. L'angolo della scapola in relazione al suolo deve essere compreso tra i 40° ed I 45° affinché la scapola possa seguire al meglio la curvatura delle costole.

L'avambraccio è perfettamente verticale formando in relazione alla spalla un angolo di 90°. Durante l'allungo allorchè l'arto aumenta la sua estensione la spalla assume una posizione più obliqua. Quando l'angolo scapolo-omerale è di giusta inclinazione e scapola ed omero sono di giusta lunghezza e ben rapportati tra loro si verifica la condizione essenziale che conduce ad un movimento sciolto e corretto.

rebeccaL'articolazione della spalla e del gomito, il carpo e la mano sono allineati fra loro ed in posizione pressochè verticale rispetto al suolo, ovvero in appiombo e gli arti anteriori risultano fra loro perfettamente paralleli, un cane così costruito ha una buona ampiezza toracica.

I cani che possiedono un anteriore corretto e giustamente angolato hanno i seguenti pregi:
a. Una magnifica linea dorsale. Il collo si fonde armonicamente alle spalle ed al garrese. Al trotto l'anteriore appare sciolto osservato dal davanti, di lato e da dietro senza ostacolo alcuno. .
b. I gomiti si trovano su un piano parallelo a quello mediano del corpo (i gomiti scollati, deviati in fuori conducono al cagnolismo, i gomiti chiusi provocano il mancinismo).
d. Le mani sono forti e raccolte (piede di gatto) così da sostenere un allungo sciolto e potente.
I cani che presentano insufficienti angolazioni dell'anteriore hanno le seguenti caratteristiche:

a. Il collo non si fonde armonicamente con la spalla, il garrese e la linea dorsale.
b. Il tronco è gettato sul davanti , l'angolo scapolo-omerale è troppo chiuso e la spalla è dritta. Il torace è scarso.
c. L'anteriore è stretto.
d. I gomiti non sono aderenti al torace.
e. Cagnolismo.
f. Lassità articolare.
g. Ossa dell'avambraccio deboli che favoriscono la rotazione delle zampe all'esterno.

I cani che hanno una spalla inclinata più di 45° spingono in fuori l'articolazione scapolo omerale e sono caratterizzati da:
a. Curvatura della linea dorsale superiore.
b. Anteriore troppo largo
c. Gomiti che tendono a ruotare all'interno
d. Zampe che tendono a ruotare all'esterno

Le funzioni dell'anteriore sono: sorreggere il peso del corpo, ammortizzare gli urti provocati dalla corsa e dai salti, influenzare il centro di gravità.

ll Posteriore

La groppa determina le angolazioni degli arti posteriori, la sua inclinazione secondo l'asse del coxale è di 30°. La coscia è obliqua e forma un angolo di circa 90° rispetto all'orizzonte così come la gamba, parallela all'asse mediale del corpo. Le articolazioni e i legamenti devono trovarsi su una linea unica, come accade nell'anteriore. Le deviazioni totali o parziali degli arti condizionano svantaggiosamente la spinta posteriore causando un inutile spreco d'energia. Il garretto è la molla propulsiva della spinta posteriore, una corretta angolazione tibio-metatarsica è pertanto basilare al fine di un movimento sciolto e redditizio. Noi sappiamo, dalle leggi della meccanica, che la trasformazione di una forza è migliore se questa è condotta sul minor numero di angoli possibile.
Cani con un posteriore correttamente angolato sono caratterizzati da:
a. Linea dorsale rettilinea, groppa orizzontale.
b. Perfetto inserimento della coda.
c. Ottima spinta del posteriore.
d. Linea dorsale stabile in movimento.
e. Articolazioni del posteriore poste su una linea unica, cioè perfettamente in appiombo.
A velocità elevata il cane effettua il "single tracking".
In un cane con la groppa avvallata il posteriore sarà sotto di sè.
In movimento il cane potrà spingere il posteriore maggiormente in avanti ma non sufficientemente all'indietro; pertanto la spinta sarà minore a causa di una propulsione insufficiente. La linea di spinta dal piede posteriore si disperderà verso l'alto, la forza propulsiva non sarà trasmessa in avanti come invece dovrebbe essere.
I cani con groppa inclinata presentano le seguenti caratteristiche:
a. Portamento della coda bassa.
b. Posteriore eccessivamente angolato.
c. Posteriore sotto di sé.
d. Spesso il tronco risulta eccessivamente corto.

san bernardi
La groppa eccessivamente orizzontale è un difetto altrettanto grave che conduce ad un raddrizzamento del femore e della tibia e ad un angolo tibio-metatarsico troppo aperto (garretti dritti). Il posteriore non può portarsi sufficientemente in avanti e spingendo si stacca in anticipo dal terreno: la propulsione è insufficiente inoltre l'articolazione dell'anca è situata più in alto del dovuto e le angolazioni dovrebbero essere più basse.
I cani che presentano una groppa eccessivamente orizzontale sono caratterizzati da:
a. Linea dorsale poco flessibile in movimento.
b. Coda inserita alta.
c. Le angolazioni degli arti posteriori sono insufficienti (posteriore dritto).
d. Muscolatura scarsamente sviluppata.
e. Scarsa attitudine al lavoro (il cane è indolente, si affatica presto).
Il posteriore è il motore propulsivo del movimento: spinge il corpo in avanti, lo alza dal suolo alterando l'equilibrio statico.

Il Baricentro

La postura della testa e del corpo influenzano certamente il movimento del cane ma, innanzi tutto è necessario conoscere cosa sia il baricentro e dove sia la sua collocazione ideale.
Il centro di gravità (baricentro) è un punto immaginario nel quale tutte le forze convergono, approssimativamente situato nel punto di intersezione tra le linee verticali dietro la spalla e la linea orizzontale che si trova a 2/3 di profondità del torace: se appendessimo il corpo del cane dal baricentro l'animale sarebbe in perfetto equilibrio. Qualora la testa sia portata verso il basso ecco che il collo si St. Bernardallunga ed altrettanto il centro di gravità si sposta in avanti. Il fantino cavalca sopra le spalle del suo cavallo, all'incirca sopra il baricentro dell'animale. In pieno galoppo il cavallo porta la sua testa in avanti e il fantino si posiziona in avanti, in questo modo il cavallo per non cadere spinge l'anteriore sempre più in avanti, le falcate del galoppo diventano più ampie e redditizie se, al contrario, il fantino sedesse più indietro, otterrebbe l'effetto opposto e così accade nel cane: un cane che cammina tranquillo può tenere la testa alta ma, se galoppa, deve portare testa e collo in avanti per spostare in avanti il centro di gravità cosicchè, quando il centro di gravità è sopra l'ostacolo, tutto il resto segue. La posizione della testa è molto importante. Mi piace ricordare i cavalli da circo: la posizione delle loro teste è identica in ogni animale, tutte le teste sono mantenute nella medesima posizione e ne consegue un effetto di straordinaria spettacolarità; è proprio la medesima postura della testa in tutti i cavalli che fa muovere gli animali in sintonia, con il medesimo ritmo, poiché la postura definisce la velocità dell'animale.
Una groppa di giusta inclinazione conduce ad un posteriore giustamente angolato.
Una groppa eccessivamente orizzontale conduce ad angolazioni degli arti posteriori insufficienti (posteriore dritto, "impalato")
Una groppa eccessivamente inclinata conduce ad un posteriore eccessivamente angolato.

Jan van de Belt



MOVIMENTO: Statica - Dinamica - Cinematica


Il movimento è la risultante dell’attivazione da parte del sistema nervoso centrale della catena muscolare, al quale poi agisce sull’apparato scheletrico. Nella valutazione morfologica del soggetto in esame riveste grande importanza poiché è alla convergenza di vari elementi: in primo luogo la costruzione (cioè i segmenti ossei e gli angoli articolari i quali del movimento sono lo strumento meccanico), poi lo sviluppo muscolare che genera l’impulso, l’ampiezza del passo, ed infine la brillantezza del temperamento.

Da questo punto di vista tutte le razze da lavoro (pastorizia, caccia, traino, sport) si possono considerare delle macchine che estrinsecano la loro funzione ausiliaria a mezzo del movimento; questo è differenziato a seconda della funzione la è elemento di grande complessità biomeccanica e la sua efficienza (la capacità di svolgere un’azione con il minimo dispendio di energia e per lungo tempo) è condizionata sia dalla contrattilità muscolare che dall’architettura scheletrica, quindi dalla costruzione.

Lo studio del movimento in senso lato deve essere divisa in tre blocchi: 1) statica (equilibrio, peso, massa, forza di gravità, appiombi), 2) dinamica (meccanica animale, origine dell’impulso), 3) cinematica (definizione ed analisi delle andature).

Statica = legge di gravitazione terrestre. Tutti i corpi sulla superficie terrestre sono attratti verticalmente verso il centro terra con una forza che è quella del suo peso. In ogni corpo è reperibile un punto che segna la convergenza di tutte le particelle che lo compongono. In questo punto le forze contrastanti ma di vario peso si annullano; si verifica così la situazione di equilibrio statico. Questo punto è detto Centro di Gravità, o Baricentro. Il peso complessivo dell’animale si scarica al suolo sorretto dai quattro arti, formando il quadrilatero di base. La linea immaginaria che unisce il Baricentro con il quadrilatero è detta Linea Gravitazionale. Si ha la situazione di equilibrio solo se la linea gravitazionale cade entro la base di sostegno. La maggiore o minore stabilità del quadrupede è condizionata dal rapporto fra ampiezza della base di sostegno e la lunghezza della linea gravitazionale. Il quadrilatero di sostegno è formato dagli arti e la razionalità con la quale avviene lo scarico delle pressioni (peso dell’animale a terra) è determinato dalla loro correttezza, valutato secondo il rapporto fra la loro direttrice ed il filo a piombo. La loro influenza si manifesta su:

1) ampiezza della base di sostegno (quindi su stabilità ed instabilità)

2) sull’ampiezza degli angoli articolari

3) sull’oscillazione pendolare degli arti

4) sulla direzione del rachide.

Gli arti si esaminano di profilo, di fronte e dietro.

Dinamica = cioè il funzionamento della macchina animale. Data la volontarietà dell’azione determinata dal sistema nervoso centrale, la contrazione muscolare è sollecitata da una proteina (miosina) la quale induce l’azione meccanica (cioè la contrazione delle fibre muscolari che possono accorciarsi di circa il 15-20%). Quindi l’impulso elettrico diviene chimico ed infine meccanico. I muscoli sono dunque gli organi attivi della propulsione, mentre le ossa ne sono la parte passiva. I muscoli sono ottimi trasformatori dell’energia potenziale in energia dinamica e le macchina usate sono un complesso sistema di leve (macchine semplici consistenti in una asta rigida ruotante su un punto fisso, fulcro), e su di essa agiscono due forze, quella agente chiamata Potenza e quella del peso da muovere chiamata Resistenza. In equilibrio queste due forze sono di peso uguale rispetto al Fulcro. A seconda del punto ove il Fulcro è posizionato rispetto a Potenza e Resistenza avremo leve di grado diverso.

Quelle di 1° grado, come le tenaglie, quando il cane alza la testa (R) azionata dal muscolo sterno cefalico (P) facendo fulcro (F) sulla prima vertebra cervicale. È un genere di leva piuttosto vantaggiose. Va precisato che vantaggioso si riferisce al rapporto costo energetico necessario per lo svolgimento di quel lavoro (sollevamento della testa) ed il risultato.

Quando è il muscolo anconeo ad agire sull’olocrano (gomito) la R. si trova fra la P. ed il F. Come nello schiaccianoci, esempio di leva molto vantaggiosa. Questo è un tipo di leva di 2° grado.

Quando invece, come nel caso delle molle per il Fulcro la P. si trovi fra R. e F., avremo una svantaggiosa leva di 3° grado, con i muscoli flessori che agiscono sul metacarpo.

Nell’organismo animale sono impiegate tutte queste generi di leve ed ogni singolo movimento è il prodotto in sinergia di esse. Il movimento progressivo viene effettuato passando attraverso queste fasi: 1) riduzione della base di sostegno: col sollevamento di un arto passa da quadrangolare a triangolare; 2) contrazione del tricipite surale e spinta in avanti del tronco. Bicipite ed anconeo sollevano l’arto anteriore; questo fa sì che il baricentro cada fuori delle superficie d’appoggio, il che porterebbe inevitabilmente alla caduta in avanti dell’animale, che è così costretto a procedere portando avanti l’altro arto per ricostruire un equilibrio cinematicamnte instabile. Sarà seguito da un nuovo squilibrio e così via. Possiamo quindi dire che il movimento progressivo è costituito: come premessa, dalla rottura dell’equilibrio statico, poi da una serie di squilibri e riequilibri. I muscoli preposti sono tricipite surale, glutei, bicipite, femorale, sartorio e paramerale, per l’arto anteriore il bicipite ed il brachiale e l’anconeo, e per il tronco l’ileo spinale ed il gran dorsale.

San bernardo cane

Cinematica = le andature. Si dividono in camminate (quando almeno un arto è in appoggio al suolo) e saltate (quando si realizza una fase di completa sospensione). Come abbiamo visto, arti, pelvici, tronco e toracici sono tutti parte della complessa equazione del movimento.

Insomma, impulso, trasmissione, estensione e flessione sono una unità indivisibile.

Passo: il cane ha sempre tre arti in appoggio; si distinguono tre tipi: ordinario, lento raccorciato ed allungato.

Trotto: anche qui con tre tipi: lento (camminato perché manca la fase di sospensione), ordinario (saltata diagonale con il bipede diagonale in appoggio e l’altro in sospensione). Nella fase allungata è prolungata la sospensione (aumenta l’instabilità quindi la velocità).

Ambio: camminata a 2 battute del bipede laterale in appoggio e l’altro in sospensione, saltata nell’ambio vivo da corsa.

Galoppo: è la più veloce, quindi la più instabile delle andature; si distingue in galoppo ordinario, raccorciato, e da corsa (questo ultimo a due sospensioni). Nel galoppo ordinario abbiamo tre battute ed una fase di sospensione. Galoppo da corsa, saltato a 4 tempi e 2 sospensioni per disassociazione del bipede diagonale.

Consideriamo “bello”, cioè funzionalmente corretto, un movimento quando è espresso con: 1) ritmo regolare, 2) con arti paralleli al piano mediano del tronco mentre con l’aumento della velocità questi tendono a convergere verso lo stesso piano mediano longitudinale, 3) quando sono rapidi ed elastici , 4) quando c’è un buon coordinamento fra spinta, passo e collo, 5) quando il rachide mantiene un profilo corretto senza cedimenti, 6) quando non è né radente, né incrociante, né cullante.

Il corpo del cane

Il corpo del cane, secondo l’ezoognostico generale e l’anatomia, va diviso in tre grandi parti: testa, tronco ed estremità: queste parti vengono suddivise in regioni e sottoregioni: la testa reca la regione cranica o cranio e regione facciale o faccia o muso; sottoregioni del cranio: fronte, occipite o sincipite o vertice, tempia, orecchie, zigomi, arcate orbitali, depressione (a salto) neso-frontale, sutura metodica (solco mediano che va dalla depressione naso frontale e scompare metà cranio), conche o fontanelle, sottoregioni del muso: occhio, regione sottorbitale, canna nasale o naso, bocca, mento, canale intermascellare, guance o gote; sottoregioni dell’attaccatura della testa al collo: nuca, parotidi o regione parotidea, gola; sottoregioni del tronco: collo e sue parti; zona toracica: garrese o guidalesco (importante riferimento di misura è situato tra il margine cervicale del collo, il dorso, le spalle, ed è la parte più elevata del dorso), dorso, costato, torace, sterno o zona sternale, petto, ascelle, archi costali; regione addominale: reni o lombi, ipocondrio, fianchi, piega della grassella, addome o ventre, regione inguinale o inguini, scroto o borsa, mammelle; regione pelvica: groppa, anche, coda, ano, perineo, pene, vulva. Arti anteriori: spalla, braccio o omero, punta della spalla, gomito, avambraccio, corpo o polso, metacarpo, piede; arti posteriori: coscia, natiche, grassella, gamba o tibia, garretto o tarso, metatarso, piede.

Lo scheletro del cane è composto di ossa lunghe, allungate, corte, piatte ed è composto da 228 a 232 ossa di cui 27 nella testa (10 del cranio e 17 della faccia); da 46 a 50 nella colonna vertebrale (7 lombari, 1 sacro e da 18 a 22 coccigee); 34 nel costato (escluse le vertebre dorsali) di cui 8 sternebre, 18 coste vere, 8 false coste; compongono i due arti toracici 62 ossa: scapola, 3 precarpiani, 8 carpiani, 19 postcarpiani per ciascun arto; i due arti addominali: 56 ossa (4 pretarsiani, 7 tarsiani, 17 post-tarsiani, per ciascun arto). Agli arti addominali vanno aggiunte 3 ossa per ciascun arto per la cintura pelvica. Vanno poi ad aggiungersi le ossa accessorie: il ioide, l’osso peniano, le ossa sesamoidee, le ossicine ai cordili interno ed esterno del femore, le ossicine del condotto uditivo, le due ossicine della cintura scapolare e sei della cintura pelvica; i 42 denti. Il peso dello scheletro del cane, secondo Falck e Schurmann, corrisponde all’8,80 % del peso totale del corpo. Così lo scheletro di un Pointer di 25 kg peserebbe 2,20 kg; quello di un Bracco di 30 kg peserebbe 2,64 kg; quello di un Maltese di 3,50 kg peserebbe 0,30 kg.