SAN BERNARDO

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Consigli per crescere il cucciolo

Il momento dell'arrivo di un cucciolo è un evento di estrema importanza e crea eccitazione in tutta la famiglia. Il primo giorno sarà dura per tutti ma soprattutto lui sarà spaesato ed impaurito, non preoccupatevi, c'è il modo per farlo ambientare in fretta. In primo luogo ci occuperemo di creargli un suo angolo esclusivo, dove possa riposare ben riparato da correnti d'aria, dal freddo e principalmente dai bambini; la cuccia va predisposta al riparo dall'acqua e dalle intemperie, può essere comprata già fatta o costruita artigianalmente l'importante è che le misure non siano enormi in modo che il cucciolo con il calore del proprio corpo, riesca a crearsi un microclima adatto alle proprie esigenze. Arriva dunque il momento della pappa, il più atteso e felice per il nostro piccolo ospite e fin dal primo giorno lo educheremo nel miglior modo possibile. A questo proposito, per evitare in futuro problemi o eventi spiacevoli, il mio parere è di abituare il cucciolo a mangiare mentre le nostre mani mescolano la pappa nella ciotola che provvederemo a porre sempre nel medesimo luogo e agli stessi orari. A questo proposito dovremo aver cura che la pappa sia sempre tiepida, soprattutto nel periodo invernale, che l'assunzione avvenga nella massima tranquillità ed infine lasceremo il cucciolo a riposo per alcune ore; l'acqua fresca e pulita sempre a disposizione, i pasti frazionati e il relax, favoriranno la digestione e l'accrescimento del cucciolo, mentre la pulizia delle sue ciotole lo preserveranno da facili infestazioni parassitarie. Nei primi giorni inoltre, massima dovrà essere la cura alla quantità di cibo da somministrare in quanto, gli stress subiti per il cambio di residenza e di affetti possono essere causa di diarree, considerando che piccoli problemi enterici sono quasi "di norma" in un momento così delicato.

cucciolo

La preoccupazione del proprietario dovrà iniziare se la diarrea persiste per più di un giorno oppure se dovessero comparire sintomi come: vomito, sangue nelle feci o temperatura molto elevata. A questo proposito suggerisco di valutare sempre la temperatura rettale del cucciolo, mattina e sera, per i primi 8 giorni dal suo arrivo. Questi dati scritti e riportati al Veterinario, uniti al libretto sanitario che l'allevatore vi avrà consegnato, debitamente compilato con i dati anagrafici del cane, il microchip obbligatorio, le date delle prime vaccinazioni fatte e i trattamenti antielmintici effettuati fino al momento della consegna, daranno un quadro completo della situazione sanitaria del vostro piccolo. La temperatura rettale normale, nel cucciolo, oscilla dai 38,5° ai 39° ma può salire facilmente di qualche decimo con il minimo stress. Una cosa molto importante e da tenere in debita considerazione fin dal primo giorno è la fermezza nell'educare cioè, tutta la famiglia si deve sforzare di far capire al cucciolo, quali sono le cose proibite e quali quelle ammesse, ad esempio: se farete dormire sopra il vostro letto il cucciolo per alcune notti, quando poi lo obbligherete a scendere per andare nella sua cuccia, lui non capirà e prenderà la cosa come un castigo quindi, mi raccomando, la massima coerenza. Tornando indietro al momento in cui decidiamo di acquistare il cucciolo, mi permetto di fare alcune mie considerazione. Prima di tutto a mio avviso bisogna rivolgersi sempre ed unicamente ad un allevatore SERIO e competente il quale, sacrifica la sua vita per i propri cani e conosce molto bene quanto delicato sia il momento in cui il cucciolo passa dalla casa in cui è nato alla nuova dimora e saprà consigliarvi al meglio.

Nei primi 6 mesi di vita del cucciolo, molta importanza va' data alle vaccinazioni. E' necessario che il cucciolo rimanga in allevamento almeno fini ai 70 giorni per far sì che la prima vaccinazione, effettuata di norma verso i 55 ­ 60 giorni, inizi a fare "effetto" cioè, inizi a creare anticorpi verso l'antigene inoculato con la vaccinazione.

the saintDi fatto, questo non conferisce nessuna protezione certa verso le comuni malattie infettive e virale perché, molte volte, le difese immunitarie date dalla madre, mediante gestazione e successivamente al cucciolo con la lattazione, sono ancora presenti in quantità elevata e potrebbero vanificare, in parte, l'effetto protettivo che si deve scatenare per mezzo della vaccinazione. Per questo motivo ormai da molti anni, io seguo un protocollo vaccinale con più somministrazioni distanziate di minimo 21 giorni l'una dall'altra, cominciando ai 2 mesi di età e proseguendo fino ai 4 mesi. Attenzione, questo che io ho illustrato è soltanto un protocollo terapeutico, sarà quindi il vostro Veterinario di fiducia, che in base ad una serie di fattori variabili, vi consiglierà il piano vaccinale più opportuno. La considerazione comunque importante, che deve rimanere presente, è la seguente: Nei primi 6 mesi di vita il cucciolo deve evitare:

- bagni (molto meglio delle frequenti spazzolate)

- luoghi particolarmente rischiosi alla contrazione di malattie (esposizioni, giardini pubblici, Ecc.)

- sbalzi improvvisi di temperatura. Per qualsiasi dubbio è comunque sempre obbligo rivolgersi al Veterinario o all'allevatore.

Restare in allevamento fino ai 70 giorni è utile non solo dal punto di vista sanitario ma anche per il carattere del cucciolo che, potrà affrontare con minore difficoltà, il momento del cambio di casa. Capita spesso che il cucciolo, arrivi in una casa dove risiedono già altri animali e bisogna fare molta attenzione a non trascurare il "vecchio" per il "nuovo", che potrebbe soffrirne fino ad esserne geloso rifiutando anche il cibo. Dopo 10 ­ 15 giorni dal suo arrivo, al cucciolo si svilupperà un maggiore appetito e noi di conseguenza dovremo aumentare, gradatamente, le dosi consigliate al momento dell'acquisto avendo cura, a non appesantirlo troppo perché le conseguenze sarebbero estremamente deleterie per lo sviluppo scheletrico e per le articolazioni. I salti, le scale, le corse vanno accuratamente evitate a favore di un'attività fisica tranquilla e moderata, in modo da favorire il corretto sviluppo dell'animale che in pochi mesi raggiunge i 50 ­ 60 Kg. di peso. Mantenete l'alimentazione per cucciolo fino a che il vostro San Bernardo abbia almeno 2 anni e passare poi, gradatamente, ad un'alimentazione da adulto.

La cura e la pulizia del cane

E' buona norma spazzocucciolo san bernardolare il pelo frequentemente onde evitare l'accumulo di sporcizia, l'infeltrimento e per asportare il pelo morto. Quest'operazione permette anche di tenere il cane più pulito, senza necessità di bagni troppo frequenti che potrebbero indebolire la cute e renderla più ricettiva all'attacco dei germi. I peli presenti all'interno del padiglione auricolare, vanno tagliati e tenuti corti in modo che, il canale uditivo esterno, rimanga più pulito possibile e anche i tanto temuti forasacchi, avranno maggiore difficoltà ad introdursi nel condotto. Gli orecchi vanno puliti una volta a settimana, con carta morbida, asportando tutto il cerume situato fra le pieghe del padiglione e una volta il mese può essere utile instillare 5 gocce d'olio di oliva o di prodotto idoneo per l'igiene dell'orecchio. La pulizia assidua di quest'organo, ci permetterà di scoprire subito qualsiasi problema potesse insorgere durante la vita del cane. Questo vale anche per la cura del pelo che ci permetterà di scovare zecche o pulci, che noi prontamente provvederemo ad allontanare utilizzando prodotti appositi. Piccole lesioni, ferite, mancanza di pelo, zone alopeciche o zone infiammate, verranno subito scoperte e con l'aiuto del Veterinario vi porremo subito rimedio. La cura e la pulizia del nostro cane, non servono unicamente ad ottenere un soggetto più bello ma hanno lo scopo di prevenire le problematiche della cute e degli organi esterni come: orecchio, occhio, ecc. Un altro punto da tenere in considerazione è l'igiene dei denti che andrebbero puliti una volta la settimana al fine di, individuare corpi estranei eventualmente infissi nelle gengive, depositi di tartaro alla base dei denti o piccole lesioni che potrebbero formarsi quando il cucciolo rosicchia qualcosa. Anche gli occhi vanno tenuti sotto controllo, specialmente nella nostra razza che a causa della forma a rombo, che devono assumere le palpebre, lasciano la strada aperta ai germi e possono verificarsi facili infiammazioni. Con l'arrivo dell'età adulta, che nel San Bernardo si aggira intorno ai 2 anni e mezzo tante piccole patologie e problemi legati all'età giovanile, vanno scomparendo, permettendo al proprietario di effettuare controlli e visite veterinarie con scadenze più lunghe e di cominciare in piena tranquillità a godersi il proprio BESTIONE.

a cura di Andrea Duprè (Giudice Enci Specialista San Bernardo)