AISB

San Bernardo


Standard Svizzero
Standard Inglese
Standard Americano


Comparazioni e Commenti



PREFAZIONE

Lo Standard descrive i caratteri etnici ed il ritratto ideale di una razza. E' lo strumento principe, una guida costante per i giudici e gli allevatori. I giudici, alle esposizioni cinofile, valutano i cani in base alla loro conformità con lo Standard di razza. La compilazione di uno Standard è un lavoro complesso ed impegnativo, corredato da fonti storiche, misurazioni, rapporti ed indici biometrici attinenti alle medie statistiche della popolazione, ed alle medie dei soggetti più rappresentativi di una razza.
Attualmente nel mondo, per il Cane di San Bernardo, sono adottati tre Standard:
- Lo Standard inglese in vigore solo nel Regno Unito
- Lo Standard americano in vigore solo negli USA
- Lo Standard FCI n°61 o Standard svizzero, in vigore nel resto del Mondo

LA STORIA DELLO STANDARD

Il primo Standard del San Bernardo fu compilato nel 1884 dal Dr. Künzli e da alcuni allevatori svizzeri, fra questi vi era Heinrich Schumacher, unanimemente considerato il primo allevatore del Cane di San Bernardo. Questo Standard fu approvato dal Kennel Club Svizzero nel 1886. La storia ufficiale del "gigante alpino" come cane da esposizione inizia il 2 giugno 1887, a Zurigo, con l'approvazione dello Standard Internazionale del San Bernardo. Anche il primo Saint Bernard Club of America, fondato il 22 febbraio 1888, adottò lo Standard Internazionale.
La differente tipologia fra i cani allevati nel Regno Unito ed i San Bernardo continentali, condusse gli inglesi alla redazione di un loro Standard, compilato dal reverendo Arthur Caster e da Mr. Frederick Gresham. Approvato ufficialmente dal Kennel Club anglosassone nel 1886, lo Standard inglese rimase in vigore per un secolo e solo nel 1986 fu parzialmente rimaneggiato.
Agli inizi del '900, gli allevatori americani importarono numerosi soggetti dal Regno Unito, questo portò ad un adozione, seppur marginale, dello Standard inglese anche negli Stati Uniti d'America. Nel 1933 il consiglio direttivo del Saint Bernard Club of America, presieduto da Joseph H. Fleischli, ribadiva ufficialmente che lo Standard Internazionale del 2 giugno 1887 era l'unica fonte autorevole di descrizione dei caratteri etnici del Cane di San Bernardo.
Alla luce dei progressi raggiunti dalle scienze zootecniche, al Congresso Cinologico Mondiale di Monaco, nel 1934, furono stabilite delle regole fisse, da seguire nella descrizione delle caratteristiche etniche delle razze canine. I San Bernardo viventi in quel preciso momento storico furono i migliori esemplari prodotti nel secolo scorso, sarebbero stati superbi modelli per la compilazione di un nuovo Standard. Il Kennel Club Svizzero non ritenne opportuno seguire le direttive del congresso di Monaco, cosicché lo Standard rimase invariato per moltissimi anni. La Federazione Cinologica Internazionale, il 15 settembre 1981, approvò una nuova edizione dello Standard ufficiale di razza, tutt'ora in vigore negli Stati Uniti d'America. L'ultima revisione dello Standard F.C.I. N. 61, ad opera del Club Svizzero San Bernardo e del Kennel Club Svizzero, è del 1993. L'attuale Standard F.C.I. si discosta notevolmente dalle edizioni precedenti, che mantennero sempre una grandissima affinità con lo Standard Internazionale del 1887. I modelli di riferimento nella compilazione dello Standard Internazionale furono i cani di Heinrich Schumacher e dello stesso Künzli. Il documento originale del 1887 fu una trattazione avveniristica per l'epoca; Kean I (sotto a sin.), allevato dal Dr. Künzli, era considerato la visualizzazione dello Standard. Il campione Emir von Jura (sotto), nato in Svizzera nel 1922, massimo prototipo del periodo d'oro (1920/1940), era assai differente da Kean tuttavia, Kean ed Emir si basavano sul medesimo Standard. Il San Bernardo era cambiato: si era evoluto! I grandi allevatori svizzeri avevano migliorato la razza nel rispetto di uno Standard già obsoleto, lo avevano riletto, fornendone un nuovo modulo interpretativo. La storia e la prassi dell'allevamento avevano sopperito alle carenze dello Standard, che non è un entità statica, ma la sintesi di un preciso momento storico.

L’INTERPRETAZIONE DELLO STANDARD

Ogni allevatore deve conoscere e padroneggiare lo Standard della razza alla quale si dedica. Il prodotto di un allevatore deve essere, necessariamente, la realizzazione, filologicamente corretta, della sua interpretazione dello Standard, il quale descrive il ritratto ideale di una razza canina, ma non esorta gli allevatori ad una scolastica ripetizione di un unico modello da imitare. Per moltissimi anni gli allevatori americani si sono attenuti allo Standard svizzero, ma ne hanno fornito un diverso, legittimo, modulo interpretativo. Negli Stati Uniti d'America si produce un San Bernardo più equilibrato del cane europeo, ma meno d'effetto. Moltissimi giudici e studiosi della razza reputano alcune parti dello Standard del San Bernardo generiche ed incomplete. Queste carenze non devono condurre gli allevatori a colpevoli manomissioni ed illegittime interpretazioni dello standard, spesso dettate dalla moda del momento e da esigenze di mercato. Lo standard, se ben letto, è sorprendentemente completo ed esauriente. Stan Zielinski negli Stati Uniti d'America è considerato il massimo esperto e studioso del Cane di San Bernardo. Nella sua autorevole pubblicazione "SAINT BERNARDS from the Stoan Perspective" intitola un paragrafo: "Il Movimento descritto nello Standard". In effetti lo Standard non descrive il movimento tipico di razza. Questa lacuna apparente, genera molte incomprensioni tra gli allevatori specializzati nella selezione esclusiva del Cane di San Bernardo ed i giudici all-round (abilitati nella valutazione in esposizione di tutte le razze canine) che, disgraziatamente, vorrebbero riscontrare il movimento del Pastore Tedesco nei nostri cani. Zielinski "scavando" in profondità fra le righe dello Standard, deduce e descrive quale debba essere l'unico movimento tipico per un San Bernardo.

IL CONCETTO DI TIPO E DI BELLEZZA CINOGNOSTICA

Un animale che presenta tutti i caratteri morfologici e fisiologici descritti nello standard della razza alla quale appartiene, nella giusta misura, senza esagerazione alcuna, sarà da considerarsi perfettamente in tipo. Fra le finalità della zootecnia vi è la ricerca metodica della bellezza animale. La zoognostica ricerca principalmente la bellezza funzionale o di adattamento. E' il risultato di una perfetta armonia tra costruzione e funzione specifica. E' una bellezza utilitaria, rapporta la forma esteriore e la funzione economica. Un animale è bello quando la sua costruzione si è adattata al massimo grado allo scopo per il quale viene selezionato ed utilizzato. I giudici alle esposizioni valutano i concorrenti soprattutto in base alla loro corrispondenza fra forma esteriore e funzione. I grandi campioni, tuttavia, sono soggetti funzionali ed armonici. La bellezza armonica, difficilissima da ottenere, ricerca la giustezza delle proporzioni tra le varie regioni del corpo, e l'ordinamento delle masse corporali secondo le leggi della statica e della dinamica. Nel rispetto della funzione specifica, la bellezza armonica è sinonimo d'alta classe, ed è tipica dei soggetti più rappresentativi di una determinata razza.

SAN BERNARDO

STANDARD E PRASSI D’ALLEVAMENTO

Lo Standard è uno strumento potente che segna profondamente la prassi e la storia dell'allevamento. Nel Regno unito, ad esempio, vi è la più antica tradizione d'allevamento, che sopperisce alle carenze degli standard inglesi, in vero, piuttosto generici. Un vecchio motto, in uso tra gli allevatori anglosassoni, recita:"No head, No Saint!" Il vecchio standard, in Inghilterra, attribuiva all'incisività ed al volume della testa, così come alla taglia ed al peso del cane una grandissima importanza, ma quasi non considerava l'armonia e la funzionalità: molti soggetti allevati nel Regno Unito risentono tutt'ora di un movimento ordinario ed accorciato.

GLI ORGANI CHE SOVRINTENDONO ALLO STANDARD

In Europa gli Standard delle razze canine sono tutelati dalla Federazione Cinologica Internazionale con sede a Bruxel in Belgio, ma qualsiasi variazione allo Standard F.C.I. N. 61 deve essere preventivamente autorizzata ed approvata dal Club Svizzero San Bernardo e dal Kennel Club Svizzero. Nel Regno Unito il Kennel Club nazionale controlla lo Standard di razza. Negli Stati Uniti è il Saint Bernard Club of America che ha il supremo controllo dello Standard.

 

COMPARAZIONE FRA GLI STANDARD

ASPETTO GENERALE

FCI - Esistono due varietà del cane di San Bernardo.
- Varietà a pelo corto e varietà a pelo lungo.
Ambedue le varietà hanno una rimarchevole mole e possiedono un corpo armonico, possente, vigoroso e muscoloso con testa imponente ed espressione vigile.

AKC (USA - SBCA) - Figura poderosa, di altezza proporzionata, vigorosa e muscolosa in ogni parte, con testa possente ed espressione molto intelligente. Nei cani con maschera scura, l'espressione appare più severa, però mai burbera.

UK (UK Kennel Club) - Ben proporzionato e di grande sostanza.

COMMENTO

Lo standard FCI pone in relazione fra loro la taglia ed il concetto d'armonia. La bellezza di un animale, più che nel particolare, va ricercata nell'insieme della sua conformazione. La dicitura "di altezza proporzionata", contenuta nell' AKC, non è un esortazione alla massima taglia, bensì al rapporto fra formato, profili e proporzioni diametriche che conduce alla giusta taglia. Non vi è comunque dubbio che il Cane di San Bernardo sia una razza di grandissima taglia. A riguardo lo standard inglese è alquanto conciso, ma in accordo totale con i precedenti inoltre, non offre citazioni inerenti l'espressione. Lo standard FCI specifica un "espressione vigile", l'AKC richiede "un espressione molto intelligente. Lo standard americano (AKC) puntualizza giustamente: "Nei cani a maschera scura, l'espressione appare più severa, però mai burbera". L'occhio di giusta forma e grandezza, ben posizionato, con iride di colore bruno scuro, contribuisce alla realizzazione di uno sguardo intelligente, benevolo e sognante.

PROPORZIONI IMPORTANTI

FCI - Proporzione ideale al garrese lunghezza del tronco (misurata dall'articolazione della spalla alla tuberosità ischiatica) 5:6.

AKC - nessuna citazione

UK - nessuna citazione

COMMENTO - Il Cane di San Bernardo è una razza di grande taglia. Lo Standard Internazionale riportava i valori minimi di taglia, tuttavia, nel rispetto dell'armonia di costruzione, a ragione, non poneva limiti al conseguimento della massima taglia. Alle variazioni della taglia i rapporti e le proporzioni rimangono costanti. Lo standard FCI stabilisce il rapporto ideale tra l'altezza al garrese e la lunghezza del tronco (misurata dalla tuberosità ischiatica alla punta della spalla). La lunghezza del tronco dovrà essere il 20% in più dell'altezza al garrese: un maschio alto 70 centimetri al garrese, in base a questo rapporto, dovrebbe essere lungo 84 centimetri. Questa proporzione sembra eccessiva. I giudici e gli allevatori europei ritengono che la lunghezza del tronco debba superare dal 12% al 15% l'altezza al garrese. Lo standard inglese e quello americano, a riguardo, non forniscono alcuna citazione. Albert De la Rie misurava la lunghezza del tronco dal petto all'estremità posteriore del cane, comprendendo il pelo, la pelle ed i tessuti sottocutanei (tale pratica è tutt'ora in uso negli Stati Uniti), ed indicava come proporzione ottimale tra l'altezza al garrese e la lunghezza del tronco un rapporto del 7%: un maschio ai limiti della minima taglia, alto 70 centimetri al garrese, sarà lungo 75 centimetri. L'American Kennel Club ritiene che la lunghezza del tronco del Cane di San Bernardo debba superare la sua altezza al garrese del 10%.

SAN BERNARDO

CARATTERISTICHE

FCI - Amichevole di natura. Temperamento da tranquillo a vivace, guardingo

AKC - nessuna citazione

UK - Cane di grande taglia da soccorso in montagna, di aspetto distinto.

COMMENTO - Lo Standard FCI riflette l'attuale personalità del cane. Lo standard inglese (UK) descrive la funzione specifica della razza e, giustamente, non contrappone la funzionalità del cane all'importante concetto di distinzione. In questa sede ci limitiamo a rilevare come i caratteri di distinzione non provengano unicamente dalla tipicità della testa, ma anche dai giusti rapporti di costruzione, dal portamento e, paradossalmente, da ogni singola regione del corpo dell'animale.

TEMPERAMENTO

FCI - Temperamento da tranquillo a vivace, guardingo

AKC - nessuna citazione

UK - Equilibrato, amichevole, intelligente, coraggioso, affidabile e benevolente

COMMENTO - Lo standard AKC non fornisce indicazioni inerenti al temperamento del San Bernardo, tuttavia i cani americani, generalmente, hanno un ottimo carattere e sono molto equilibrati. Lo standard FCI e soprattutto l'UK offrono una descrizione sufficientemente dettagliata del temperamento tipico di razza. Lo standard inglese, assai giustamente, utilizza l'aggettivo: "affidabile". La bellezza psichica, in zoognostica, rapporta il carattere di un animale con la sua funzione specifica.Un cane pauroso ed aggressivo è pericoloso, disattende agli scopi per il quale è stato selezionato; per quanto possa esprimere al massimo grado altre importanti forme di bellezza, alle esposizioni canine dovrà essere sempre squalificato dal giudice, senza esitazione o rimpianto alcuno. La bellezza psichica ha un valore assoluto per tutte le razze della specie canina.

TESTA E CRANIO

FCI - Cranio forte, largo, visto di profilo e di fronte leggermente convesso inserentesi lateralmente con morbida rotondità nelle sviluppatissime arcate zigomatiche; verso il muso scende a perpendicolo. Cresta occipitale solo moderatamente marcata. Arcata orbitale fortemente sviluppata. Partendo dalla radice della fronte c'è un solco che, correndo al centro del cranio, si perde a poco a poco nell'occipite. La pelle della fronte forma sopra gli occhi delle rughe che convergono verso il solco frontale ravvicinate l'una all'altra. Quando il cane è eccitato tali pieghe si evidenziano maggiormente. In attenzione l'attacco dell'orecchio forma col cranio una linea retta.
Stop marcatamente pronunziato.
Muso corto uniformemente largo. Canna nasale dritta con una lieve scanalatura. La lunghezza del muso è più corta della profondità (misurata alla radice del muso). Naso Largo e angoloso. Narici ben aperte. Tartufo nero.
AKC - Molto imponente e poderosa come l'intero corpo. Il cranio è massiccio e largo, leggermente convesso e si in-serisce lateralmente nella sviluppatissima arcata zigomatica con morbida rotondità. Cresta occipitale solo moderatamente sviluppata. L'arcata orbitale estremamente sviluppata forma un angolo pressoché retto con l'asse della testa. Fra gli occhi, alla radice del muso, inizia un solco che attraversa l'intero cranio, dapprima profondamente incassato e poi gradualmente attenuandosi fino a sparire alla base della cresta occipitale. Le linee laterali, dall'angolo esterno degli occhi alla parte posteriore della testa, divergono all'indietro piuttosto considerevolmente. La pelle della fronte forma sopra gli occhi delle pieghe (rughe) piuttosto spesse e più o meno distintamente marcate che convergono verso il solco frontale, dette pieghe si evidenziano maggiormente quando il cane è in attenzione, senza tuttavia conferirgli un'espressione cupa. Le pieghe troppo sviluppate non sono desiderabili. Il salto fronto-nasale è netto e cade piuttosto ripidamente sul muso. Il muso è corto, non appuntito (restringendosi) e la sezione perpendicolare alla sua radice deve essere maggiore che non la lunghezza del muso stesso. La canna nasale non è arcuata, bensì a linea dritta e, in alcuni casi, leggermente interrotta. Dalla radice del muso (stop), lungo l'intera canna nasale, scorre anche una scanalatura piuttosto larga e pronunciata, ma non profonda. Le labbra superiori, fortemente sviluppate, non sono a taglio netto bensì scorrono formando un bell'arco fino al margine inferiore e sporgono in fuori leggermente.
Le labbra inferiori non devono pendere troppo.
La dentatura deve essere robusta e, in rapporto alla struttura della testa, di sviluppo solo moderatamente forte. Sono richieste la dentatura a forbice, a tenaglia, lievemente prognata se gli incisivi si toccano ancora (se alcuni incisivi sono in contatto, n.d.t.). La mancanza di P1 non è penalizzabile. È desiderato il palato nero.
Tartufo molto consistente, largo con narici molto aperte, deve essere nero come le labbra.rebecca

 

UK - Grande, massiccia, la circonferenza del cranio è alquanto superiore al doppio della sua lunghezza. Muso corto, pieno davanti agli occhi e quadrato alla fine della canna nasale. Guance piatte, grande distanza fra gli occhi e la parte inferiore della mandibola. Labbra profonde ma non troppo pendenti. Dal tartufo allo stop la canna nasale è perfettamente rettilinea e larga. Stop alquanto marcato e ben definito. Cranio largo, leggermente arrotondato nella sommità con archi sopraccigliari abbastanza prominenti. Tartufo grande e nero con narici ben sviluppate.

COMMENTO - Lo standard americano (AKC) pone giustamente in relazione la testa e l'intero corpo del cane, poiché la sua conformazione influisce sicuramente sulla costruzione generale dell'animale. L'AKC specifica le caratteristiche gradite e quelle indesiderate. L'FCI richiede le narici ben aperte. Labbra profonde e troppo pendule sono considerate un difetto sia per lo Standard USA che per quello inglese. Lo standard americano ammette una leggera interruzione alla canna nasale. L'FCI predilige una lunghezza del muso più corta della sua profondità. L'attuale Standard inglese è alquanto conciso e definisce sommariamente la testa:"grande, massiccia". Non siamo d'accordo con questa descrizione poiché, se mal interpretata, conduce ad una prassi d'allevamento errata ed alla produzione di soggetti grossolani ed ipertipici. L'AKC, correttamente, definisce la testa: "imponente e poderosa". Tutti i tre Standard richiedono uno stop definito e ben marcato.

 

OCCHI

FCI - Di grandezza media, bruno scuro fino a bruno nocciola, moderatamente infossati con espressione amichevole, serrati il più possibile. Orli palpebrali completamente pigmentati. Una chiusura palpebrale naturale è decisamente desiderabile. Una piccola piega angolare con congiuntiva poco visibile alla palpebra inferiore e una piccola piega angolare alla palpebra superiore sono ammesse.

AKC - Piazzati piú sul davanti che lateralmente, di grandezza media, bruno scuri, con espressione intelligente e amichevole, moderatamente infossati. Normalmente le palpebre inferiori non chiudono del tutto e formano quindi verso l'angolo interno dell'occhio una piega angolare. Sono da bandire palpebre troppo rilassate con ghiandole lacrimali soverchiamente evidenziate, oppure congiuntiva eccessivamente arrossata e pesante e occhi troppo chiari.

UK - Di media grandezza, né troppo infossati né troppo prominenti, le palpebre devono essere abbastanza serrate senza mostrare eccessivamente la congiuntiva. Di colore scuro e con sguardo non fisso. Sugli archi sopraccigliari non devono esserci rughe eccessivamente cadenti che renderebbero l'occhio poco sano.

COMMENTO - Quando gli occhi sono di forma correta (romboidale), con iride di colore bruno scuro e posti in posizione subfrontale, conferiscono alla testa del Cane di San Bernardo un alto coefficiente di nobiltà. Lo standard americano specifica quale debba essere la corretta posizione degli occhi e ne descrive con efficacia la giusta forma inoltre, fornisce un elenco delle caratteristiche desiderate e di quelle sgradite. L'apertura oculare è romboidale, pertanto non siamo d'accordo con lo standard FCI laddove recita:"chiusura palpebrale naturale". Lo standard inglese, a ragione puntualizza che, a capo retto, il disegno delle rughe frontali non deve gravare sulle arcate sopraccigliari.. Ricordiamo che l'iride deve essere dello stesso colore delle parti più scure del mantello.

ORECCHIE

FCI - Di media grandezza attaccate alte e larghe. Padiglione fortemente sviluppato. Orecchie pendenti di forma triangolare con punta arrotondata. Bordo posteriore lievemente staccato - Bordo anteriore aderente alle guance. Collo Forte, gola e giogaia moderatamente sviluppate.

AKC - Di media grandezza, attaccate piuttosto alte con padiglione (conchiglia) molto sviluppato; leggermente staccate alla base, cadono lateralmente con piega netta, adagiandosi senza alcuna voluta alla forma della testa. Il lobo dell'orecchio è morbido, a forma di triangolo arrotondato, leggermente allungato verso la punta, il cui margine anteriore aderisce strettamente alla testa, mentre quello posteriore può protendersi leggermente in fuori specialmente quando il cane è in attenzione. Orecchie con inserzione debole che si adagiano alla testa al punto stesso dell'attacco, conferiscono a questa una forma ovale e un aspetto troppo poco marcato. Viceversa, un'attaccatura dell'orecchio fortemente sviluppata rende più larga e angolosa la parte superiore della testa accentuandone l'espressione.

UK - Di media grandezza, portate aderenti alla guancia, non troppo pesanti.
COMMENTO - Le orecchie contribuiscono a conferire alla testa del San Bernardo un aspetto marcato ed angoloso; lo standard AKC puntualizza che questo avviene quando il loro punto d'inserzione, posto alquanto al di sopra dell'arcata zigomatica, è corretto. Quando il cane è in attenzione, il margine superiore laterale del capo è delimitato dall'orecchio. I giudici e gli allevatori statunitensi tollerano le orecchie completamente bianche, diversamente, in Europa, le macchie bianche alle orecchie sono ammesse se non eccedono oltre ad un terzo della superficie esterna del padiglione.

cucciolo

DENTATURE

FCI - Forte, regolare e completa a forbice o a tenaglia. Ammessa la forbice rovesciata. La mancanza del P1 (premolare) è tollerata.

AKC - La dentatura deve essere robusta e, in rapporto alla struttura della testa, di sviluppo solo moderatamente forte. Sono richieste la dentatura a forbice, a tenaglia, lievemente prognata se gli incisivi si toccano ancora (se alcuni incisivi sono in contatto, n.d.t.). La mancanza di P1 non è penalizzabile. È desiderato il palato nero.

UK - Mascellari potenti, con dentatura perfetta, regolare e completa con chiusura a forbice oppure con l'arcata dentaria superiore esattamente sovrapposta a quella inferiore (chiusura a tenaglia, n.d.t.) che deve essere posizionata ben larga sulla mandibola.

COMMENTO - Lo standard FCI richiede assai giustamente una dentatura forte; le chiusure corrette, in base a questo standard, nel Cane di San Bernardo, possono essere: a tenaglia, a forbice o a forbice rovesciata. Il prognatismo non è ammesso. Lo standard americano (AKC) non considera grave difetto un lieve prognatismo, qualora alcuni incisivi siano ancora in contatto tra loro e non sia deturpato l'aspetto esteriore del profilo anteriore del muso. Non concordiamo con l'AKC laddove definisce la dentatura : "in rapporto alla struttura della testa, di sviluppo solo moderatamente forte". Ci limitiamo ad osservare che nel Cane di San Bernardo, una dentatura debole ma con chiusura corretta, costituisce un difetto più grave di un lieve prognatismo mandibolare. Lo standard inglese, a ragione, richiede :"mascellari potenti". La mascella e la mandibola sono di uguale lunghezza.

COLLO

FCI - Collo Forte, gola e giogaia moderatamente sviluppate.

AKC - Inserito in alto, molto robusto, viene eretto in attenzione, altrimenti portato in orizzontale o leggermente abbassato. Un solco netto segna la congiunzione della testa alla nuca. La nuca è molto muscolosa, convessa ai lati, per cui il collo sembra alquanto corto. Gola e giogaia ben pronunciate, ma non sviluppate in eccesso. Spalle larghe e oblique, molto muscolose e potenti. Garrese fortemente pronunciato.

UK - Lungo, solido, muscoloso, lievemente arcuato, giogaia ben sviluppata.

COMMENTO - Il collo, piuttosto lungo, è attaccato alto, si fonde armonicamente con il garrese e con le spalle; il distacco dalla nuca è netto.
Un profilo corretto del margine superiore del collo contribuisce a conferire al San Bernardo un aspetto nobile ed un portamento distinto. L'insieme del collo e della testa costituisce il bilancere cefalo-cervicale; questa regione svolge una funzione determinante nella meccanica animale. Se il portamento del collo non è corretto quando il cane è in movimento, la collocazione del baricentro potrebbe essere poco vantaggiosa e l'animale, istintivamente, tenderà a falsare l'andatura. Il professore americano Rachel Page Elliot ha sviluppato questo argomento con dovizia di particolari nel suo trattato sul movimento animale. Lo standard inglese richiede una :"giogaia ben sviluppata"; concordiamo con lo standard svizzero e l'AKC che prediligono prediligono una giogaia contenuta.

QUARTI ANTERIORI

FCI - Arti anteriori nell'insieme, in stazione piuttosto larghi, visti dal davanti dritti e paralleli. Scapola: obliqua, muscolosa e ben aderente. Braccio della stessa lunghezza o soltanto un poco più corto della scapola. Angolo scapolo-omerale non troppo ottuso.
Gomiti aderenti. Avambraccio dritto, di forte ossatura, muscolatura asciutta. Metacarpo, visto dal davanti, verticale, visto di lato, leggermente obliquo.

AKC - Braccio molto potente ed eccezionalmente muscoloso. Avambraccio dritto e potente.

UK - Spalla larga e inclinata, garrese ben rilevato. Arti dritti, con ossatura potente, di buona lunghezza.

COMMENTO - Quando la spalla è lunga sono lunghi anche i muscoli che agiscono sul braccio e sull'avambraccio, così da produrre un' oscillazione alquanto ampia dell'arto. Il braccio in genere è più lungo della spalla, l'avambraccio è più lungo del braccio. Pertanto non concordiamo con lo standard svizzero dove definisce il :"braccio della stessa lunghezza o soltanto un poco più corto della scapola". Tutti gli standard richiedono arti dritti e paralleli. Lo standard inglese richiede un "garrese ben rilevato" e, in accordo con quello europeo, definisce la spalla inclinata.

TRONCO

FCI - Nell'insieme: apparenza generale imponente e armonica. Profilo superiore Garrese ben marcato. Dritto dal garrese ai lombi. Groppa dolcemente discendente, che s'inserisce impercettibilmente nella radice della coda. Dorso Largo, potente e solido.
Gabbia toracica moderatamente discesa con archi costali ben cerchiati. Non deve sorpassare in basso i gomiti. Ventre e profilo inferiore all'indietro, leggermente retratto.

AKC - Dorso molto largo e perfettamente dritto fino ai lombi qui, in morbida discesa, la linea dorsale si congiunge alla groppa inserendosi poi impercettibilmente nella radice della coda.
Torace molto cerchiato, moderatamente disceso, non deve oltrepassare i gomiti.

UK - Dorso largo, dritto, coste ben arcuate. Lombo ampio, molto muscoloso. Torace profondo e cerchiato ma che non deve oltrepassare i gomiti.

COMMENTO - L'esame zoognostico del tronco e degli arti è di primaria importanza nella valutazione della costruzione di un animale. A questa regione sono attinenti importanti caratteri di tipo quali: le proporzioni, i profili e le lunghezze ed inclinazioni di alcuni raggi ossei; è in tal senso che lo standard FCI definisce l'apparenza generale del tronco "imponente e armonica". Lo standard europeo esige un "garrese ben marcato", poichè quando questo è rilevato e prolungato all'indietro, contribuisce a rendere dritta e solida la linea dorsale; inoltre richiede il ventre nettamente evidenziato dalla vigorosa regione lombare. Tutti e tre gli standard non gradiscono il torace che scende al di sotto dei gomiti.

cani san bernardo

QUARTI POSTERIORI

FCI - Arti posteriori nell'insieme moderatamente angolati, muscolosi, visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e in posizione non stretta. Coscia potente, muscolosa e larga.
Articolazione del ginocchio ben angolata, né girata in fuori né in dentro. Gamba obliqua, abbastanza lunga. Garretti leggermente angolati e solidi. Metatarsi visti da dietro dritti e paralleli.

AKC - Treno posteriore ben sviluppato. Le cosce sono molto muscolose. Garretti moderatamente angolati. Gli speroni non sono desiderati. Se permangono non devono comunque ostacolare il movimento.

UK - Arti con ossatura forte, garretti solidi e coscia molto muscolosa.

COMMENTO - Lo Standard FCI descrive con dovizia di particolari la sezione posteriore del Cane di San Bernardo. E' utile ai giudici ed agli allevatori che si dedicano a questa razza. Lo standard europeo e quello americano richiedono gli arti posteriori muscolosi e moderatamente angolati. L'inclinazione della tibia sull'orizzonte determina l'ampiezza dell'angolo del garretto (denominato "tibio-metatarsico"). Il metatarso rispetto al suolo è costantemente in posizione verticale. Lo standard inglese richiede giustamente un ossatura forte e garretti solidi, poichè i muscoli che producono la spinta del posteriore agiscono sulla punta dei garretti. A ragione lo standard FCI puntualizza che "visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e non stretti" e definisce i metatarsi "dritti e paralleli".

PIEDI

FCI - Verticali se visti di fronte, leggermente angolati se visti di lato Piedi anteriori: larghi, chiusi con dita potenti e fortemente arcuate.
Piedi posteriori: larghi, chiusi con dita potenti e fortemente arcuate, speroni tollerati purché non intralcino il movimento.

AKC - Larghi, moderatamente chiusi, con dita potenti e molto arcuate. I cosiddetti speroni, che si trovano nella parte interna degli arti posteriori, sono delle dita piú o meno sviluppate e, poiché non hanno alcuna funzione e nemmeno valore nel giudizio del cane, possono venire estirpati mediante operazione

UK - Grandi, compatti, con dita ben arcuate. Speroni asportati.

COMMENTO - Negli arti anteriori i piedi sono rotondi, larghi, raccolti (piede di gatto) e con dita molto arcuate. I piedi posteriori sono meno rotondi di quelli anteriori, le falangi sono meno arcuate. Quando i metatarsi sono in verticale ed in perfetto appiombo, i piedi girati in fuori non costituiscono un difetto grave, tuttavia i piedi diretti in avanti sono preferibili. La presenza degli speroni non è gradita. Gli standard non menzionano i cuscinetti plantari e digitali: questi devono essere robusti, elastici, particolarmente duri e consistenti.

CODA

FCI - Attacco largo e potente. Coda lunga e pesante. L'ultima vertebra caudale deve arrivare come minimo al garretto. In riposo tenuta pendente o nel suo terzo inferiore ricurva verso l'alto. In azione portata più rialzata.

AKC - Scaturisce repentina dalla groppa già larga e robusta. È lunga, molto pesante e termina con una solida punta. In riposo è tenuta pendente e leggermente ricurva verso l'alto soltanto nel suo terzo inferiore, il che non è da considerarsi difetto. In un gran numero di esemplari la coda è portata con l'estremità leggermente ricurva e, quando pende, assume la forma di "f". In azione tutti i cani portano la coda più o meno volta verso l'alto. Comunque questa non deve essere tenuta troppo eretta o completamente arrotolata sul dorso. È permessa invece una leggera incurvatura della punta della coda.

UK - Attaccata piuttosto alta, lunga, portata pendente in riposo, quando il cane è eccitato o in movimento non deve arrotolarsi sul dorso.

COMMENTO - L'angolo d'inclinazione della groppa influenza l'inserzione della coda. La groppa nel Cane di San Bernardo è pressoché orizzontale, ovviamente la coda è inserita alta. In riposo è pendente o a "scimitarra" (con curva concava nel suo terzo inferiore). La coda è lunga ed oltrepassa la punta del calcaneo, la sua lunghezza è pari al 70% circa dell'altezza al garrese. La "coda allegra" costituisce un difetto. Quando la groppa è larga, lunga e di giusta inclinazione, anche se l'animale è eccitato, la coda non è mai portata ad anello; inoltre, la "coda allegra" potrebbe danneggiare l'equilibrio del cane in movimento.

MOVIMENTO

FCI - movimento armonico, efficace con buona spinta del treno posteriore. Sia i piedi anteriori che i posteriori vengono portati in linea retta.

AKC - nessuna citazione.

UK - Sciolto, non veloce ma fluido, in grado di superare terreni difficili.

COMMENTO - Gli standard del Cane di San Bernardo non descrivono con la dovuta chiarezza il movimento tipico di razza; questo si evince da una lettura attenta ed approfondita dello standard medesimo. Ad una particolare costruzione, corrisponde un preciso modo di camminare che diviene tipico per una determinata razza, cosicché al movimento si riferiscono importanti caratteri di nobiltà di portamento e di tipo. Il San Bernardo è un cane da soccorso in montagna, pertanto un movimento corretto è fondamentale. Spesso i giudici, alle esposizioni cinofile, valutano il movimento dei soggetti iscritti alla competizione solo al trotto. Alcuni difetti di movimento sono riscontrabili unicamente quando i cani muovono al passo: sarebbe opportuno che i giudici osservassero il movimento dei concorrenti prima al passo, dopo al trotto.

cane di san bernardo

MANTELLO

FCI - Caratteristiche del pelo.
Varietà a pelo corto: manto di copertura folto, liscio aderente e sostenuto. Abbondante sottopelo. Cosce leggermente pantalonate. Coda con pelo folto.
Varietà a pelo lungo: di media lunghezza, pelo di copertura dritto con ricco sottopelo. Sopra bacino e groppa per la maggior parte alquanto ondulato. Cosce fortemente pantalonate. Arti anteriori frangiati. Muso e orecchie a pelo corto. Pelo ricco alla coda.

AKC - Pelo molto folto, corto, aderente e liscio, sostenuto ma non ruvido al tatto. Le cosce sono leggermente pantalonate. La coda, alla radice, ha il pelo piú lungo e piú folto che decresce gradualmente verso la punta. Sulla coda il pelo deve apparire cespuglioso, ma senza formare frangia o pennacchio.

UK - Nel pelo lungo denso e disteso, piuttosto mosso attorno al collo, forma pennacchi alla coscia e alla coda. Nel pelo corto denso e simile a quello dei levrieri, lievemente più ricco su coscia e coda.

COMMENTO - Lo standard FCI offre la descrizione migliore del mantello del Cane di San Bernardo, e distingue, a ragione, la varietà a pelo corto da quella a pelo lungo. In entrambe le varietà il pelo è lucido, brillante, aderente al corpo. La tessitura del pelo è semivitrea.

COLORE

FCI - Colore del pelo: colore di base con pezzatura rosso bruno più o meno grande (cani a macchie) fino a colore rosso bruno esteso sopra schiena e fianchi (cani a sella completa). Mantello frastagliato con venature bianche nella sella. Hanno tutti lo stesso valore. Il rosso bruno tigrato è ammesso, il giallo bruno è tollerato. Desiderata l'abbrunitura scura alla testa. Tracce di nero al corpo sono tollerate.
Marcature (bianche, n.d.t.): petto, piedi, punta della coda, canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. Il collare bianco è desiderato. Maschera scura simmetrica.

AKC - Bianco e rosso o rosso e bianco. Il rosso nelle sue diverse tonalità. Macchie sparse con marcatura bianca. I colori rosso e giallo-bruno sono di uguale valore. Obbligatoriamente bianchi sono: petto, piedi, punta della coda canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. I1 collare bianco è molto ricercato. I1 mantello non deve essere unicolore o privo di bianco. Difettosi tutti gli altri colori, eccettuata la molto ambita sfumatura scura della testa (maschera) e delle orecchie. Si distinguono i soggetti a grandi macchie e a sella completa.

UK - Arancio, mogano-tigrato, rosso-tigrato, bianco con macchie sul corpo di uno qualsiasi fra i colori su menzionati. Marcature come segue: muso bianco, banda bianca sul muso, collare bianco, petto bianco, arti anteriori, piedi e punta della coda bianchi, ombreggiature nere su muso e orecchie.

COMMENTO - I colori del manto del Cane di San Bernardo sono il bianco ed il rosso. Il bianco deve essere luminoso e brillante, il rosso intenso, caldo e carico. Lo standard FCI precisa che la distribuzione delle marcature bianche e rosse determina tre tipi di mantello (a macchie, marezzato, a sella completa) di uguale valore tra loro; ricerca il collare bianco, esige la maschera simmetrica. Lo standard americano (AKC) predilige il mantello a sella completa ed attribuisce al colore rosso ed al giallo bruno il medesimo valore. Riteniamo che il rosso, che comprende diverse tonalità (mogano, fulvo, arancio carico e brillante), sia preferibile al giallo bruno, che incupisce il mantello. Non concordiamo con lo standard inglese (UK) laddove ricerca il mogano ed il rosso tigrato. Le pezzature tigrate ed estese tolgono vivacità al mantello. L'ombreggiatura della maschera è unanimamente ricercata dai tre standard del San Bernardo.

TAGLIA

FCI - Altezza. Minimo assoluto: maschi cm 70 - femmine cm 65. Massimo : maschi cm 90 femmine cm 80. I cani che oltrepassano il massimo non devono essere svalutati nel giudizio purché appaiano armonici nell'insieme e mostrino un corretto apparato locomotore.

AKC - Minimo assoluto al garrese 70 cm per i maschi e 65 cm per le femmine. Le femmine sono più fini e delicate.

UK - Più alto è meglio è purché sia mantenuta la simmetria.

COMMENTO - I valori minimi di taglia riportati dallo standard europeo (FCI) e da quello americano (AKC) sono davvero modesti. Qualora sussistano i giusti rapporti di costruzione, ed un efficiente apparato locomotore, non poniamo limiti al conseguimento della massima taglia.

DIFETTI

FCI - Ogni deviazione dagli accennati punti è da considerarsi difetto. La valutazione deve essere in rapporto al grado di gravità del difetto e tenendo conto fino a che punto è compromettente.
- Scarsa impronta del sesso - Insieme privo di armonia
- Forti rughe alla testa e al collo
- Muso troppo corto o troppo lungo
- Labbra cadenti in fuori alla mascella inferiore
- Prognatismo - enognatismo
- Mancanza di denti all'infuori del P - Orecchie attaccate basse
- Occhi chiari
- Entropion-ectropion
- Palpebre troppo rilassate - Lordosi, cifosi
- Groppa sopraelevata o fortemente avvallata - Coda portata arrotolata sulla schiena
- Arti anteriori storti o fortemente girati in fuori (mancini)
- Posteriori dritti, a botte o vaccini -Apparato locomotore difettoso
- Pelo crespo
- Pigmento incompleto o mancante al tartufo, attorno al naso, alle labbra e alle palpebre
- Marcature (bianche, n.d.t.) difettose, per es. spruzzi (moschettature, n.d.t.) rosso-bruni nel bianco - Difetti di carattere, aggressività.
Difetti che escludono dal giudizio:
- Mantello completamente bianco o completamente rosso bruno
- Mantello di altro colore
- Occhi blu o gazzuoli
N.B. I maschi devono presentare due normali e visibi-li testicoli i quali si trovano nello scroto.

AKC - Sono tali tutti quei caratteri non conformi allo standard come, per esempio, il dorso insellato o sproporzionalmente lungo, i garretti eccessivamente angolati e cosi pure il posteriore troppo dritto, il pelo affiorante negli spazi interdigitali, il posteriore a botte e il vaccinismo.

UK - Qualsiasi deviazione dalle caratteristiche su descritte deve essere considerata difetto e la severità con la quale un difetto va valutato è esattamente in proporzione con la sua gravità.

COMMENTO - Il difetto è un carattere fisico o psichico negativo che disattende alla funzione per la quale un animale è stato selezionato. Lo standard europeo (FCI) fornisce un elenco dettagliato dei difetti. Questi si valutano in rapporto al loro grado di gravità: disgraziatamente gli standard non offrono alcuna indicazione in tal senso, e lasciano quest' onere al buon senso del giudice.

Bibliografia:

- Giuseppe Solaro, "Sunto delle Lezioni di Zoognostica Canina"- Ed. ENCI Milano.
- Franco Bonetti, "Zoognostica del cane" - Editrice San Giorgio Bologna.
- Ignazio Barbieri, "Lezioni di cinognostica" - Edizioni ENCI Milano.
- Albert De Le Rie, "The Saint Bernard Classic"- Editor R. L. Steinberger. USA
- George & Maureen Gwilliam, "The New St. Bernard" - Ringpress Books - U. K.
- Antonio Morsiani, "Il Cane di San Bernardo" - Editrice Mursia.
- Stan Zielinski, "Saint Bernards from the Stoan Perspective"
- Alpine Blue Ribbon Books. USA