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Alcuni consigli per il cane San Bernardo anziano


Grazie al progresso delle scienze è abbastanza facile che il vostro cane raggiunga in buona salute una tarda età.
Naturalmente a mano a mano che invecchia occorre prestargli un po’ più di attenzione.
Anzitutto si ricordi che il cane obeso non è sano, specie se è anziano; si limiti pertanto il cibo quanto occorre.
Il cane vecchio abbisogna poi di esercizio fisico quanto mai, evitando però di sottoporlo a sforzi violenti ed improvvisi, che il suo cuore non potrebbe sopportare.
La sua digestione non sarà così buona come prima: si seguano le indicazioni dietetiche e terapeutiche del medico veterinario.
La vista e l’udito si indeboliscono, per cui occorre raddoppiare le precauzioni tese ad evitargli tutti i pericoli.
Il cane anziano è abituato alla sua casa ed al suo ambiente: lo turba anche la visita di estranei.
Si cerchi pertanto, nei limiti del possibile, di non modificare lo stato di cose, evitando in particolare di metterlo a pensione e anche di portarlo dal medico veterinario se non in casi di assoluta necessità.
Se poi decidete di portarvi subito a casa un cucciolo per non restare senza cane qualora il vostro vecchio amico fedele dovesse lasciarvi, sappiate che il cucciolo è per natura pieno di voglia di giocare e si aspetta altrettanto dal cane anziano, questo può turbare e infastidire il vecchio; talvolta però esso non solo accetta gli inviti del gioco del cucciolo, ma da questo può trarre nuove prospettive di vita.
Fate però attenzione a non suscitare la sua gelosia, dedicando al nuovo arrivato tutta l’attenzione che era prima ad esso riservata, dategli da mangiare per suo conto e mostrateli che il vostro affetto nei suoi confronti e il tempo ad esso dedicato sono immutati: il cucciolo, non essendo ancora abituato ad una attenzione individuale sarà senz’altro meno esigente al riguardo.


L'alimentazione e il cane anziano

I progressi compiuti dalla medicina veterinaria e in particolare dall'alimentazione per gli animali da compagnia nel corso degli ultimi decenni hanno consentito di prolungare l'esistenza dei cani, garantendo loro una buona qualità di vita.
Nei nostri animali da compagnia il processo di invecchiamento inizia quando termina lo sviluppo.
La conoscenza dei meccanismi che conducono alla disfunzione degli organi, all'incapacità di garantire l'omeostasi cellulare , quindi, alla morte è ancora frammentaria.
La buona igiene, un'alimentazione completa e bilanciata adatta ai fabbisogni specifici e il controllo costante dello stato di salute contribuiscono a vivere meglio e più a lungo.
L'effetto dell'invecchiamento può influenzare a livello di apparato digerente la capacità di consumare, digerire o metabolizzare il cibo.
A livello di cavo orale il tartaro, le gengiviti, la perdita dei denti possono contribuire ad una minore assunzione di cibo.
Con la senescenza diminuisce la motilità del colon con la comparsa molto frequente nei soggetti anziani di stipsi.
I cani anziani hanno maggiori difficoltà ad assimilare il cibo e necessitano quindi di ingredienti di alta qualità per digerire bene e non avere problemi intestinali.
Gli alimenti per cani in età matura devono tenere conto delle differenze di taglia.
Quelli per i cani di taglia gigante devono essere ricchi di energia per compensare le dimensioni ridotte del tubon digerente e ridurre il rischio di torsione - dilatazione dello stomaco.
Mentre in un individuo giovane l'organismo si adatta facilmente alle fluttuazioni di quantità e qualità, nel soggetto anziano si perde in parte questa attitudine.